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Binario 21. Un treno per Auschwitz

Binario 21. Un treno per Auschwitz

di Stefania Consenti


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Descrizione

Il libro racconta, come in un reportage giornalistico, il viaggio degli studenti e dei pensionati lombardi che in treno raggiungono i campi di concentramento in Polonia. Questo viaggio e già alla quinta edizione di una iniziativa voluta dalla Provincia di Milano. Il treno della Provincia di Milano e stato gemellato con quello dei sindacati Cgil e Cisl di altre Province italiane: in tutto 1200 fra studenti, lavoratori e pensionati, oltre ai giornalisti al seguito. Venti ore di lentissimo viaggio, sulle tracce dei deportati (605 ebrei che partirono dal Binario 21 della Stazione Centrale di Milano il 30 gennaio 1944). E' un lungo viaggio attraverso l'Europa che scava in tutti un segno indelebile. Assieme ai ragazzi viaggiano, oltre ai pensionati e ai giornalisti, anche musicisti, studiosi e insegnanti. Il viaggio è voluto per costruire la Memoria delle atrocità del nazifascismo e contribuire a porre le premesse, coinvolgendo in questo compito i giovani in prima persona, perché ciò che è accaduto non accada mai più. L'assenza della Memoria è perdita dell'identità, con il rischio che prevalga quella che Primo Levi ha definito "zona grigia", cioe quella parte del nostro animo che cerca di sfuggire alle responsabilità.

Dettagli del libro


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3.0Roma, 25 maggio 2010:presentazione del libro , 06-07-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
di S. Sarallo - leggi tutte le sue recensioni

««La memoria è il balsamo prezioso che conserva i valori autentici di una comunità civile. Quando si attenua o appassisce in fretta come un fiore primaverile, siamo tutti meno liberi e consapevoli e più esposti ai pregiudizi, all’intolleranza e al razzismo». Così scrive il direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli, presidente della Fondazione memoriale della Shoah di Milano onlus, nella sua prefazione al libro “Binario 21. Un treno per Auschwitz”, scritto dalla giornalista Stefania Consenti. Il libro, un reportage dei Viaggi della memoria organizzati dall’Assessorato all’Istruzione della Provincia di Milano, è stato presentato lo scorso 25 maggio alla Casa della memoria e della storia di Roma, in occasione di un dibattito-riflessione sui diversi aspetti dei viaggi organizzati dalle Istituzioni nei luoghi della Memoria.
Secondo l’autrice per documentare l’esperienza vissuta, un’esperienza dalla profondità emotiva difficilmente eguagliabile e della quale difende a spada tratta l’alto valore formativo, non sarebbe stato sufficiente un articolo di giornale. Anche per questo, nel difficile compito di narrarla agli astanti, si avvale del supporto di un video girato e commentato da alcuni studenti che l’esperienza l’hanno vissuta. Un viaggio, quello illustrato da Stefania Consenti,che ha inizio molto prima della partenza, nel corso di quei seminari organizzati allo scopo di fornire agli studenti gli strumenti per una corretta comprensione storica di ciò che avrebbero visto di lì a poco.
La giornalista, che ha espresso il desiderio di “qualche grande cerimonia commemorativa in meno e qualche viaggio in più”, ha manifestato anche l’esigenza di una maggiore concertazione tra le Istituzioni finanziatrici, di un osservatorio nazionale in grado di monitorare e quantificare i viaggi, e di un portale nazionale nel quale possano confluire le testimoniante degli studenti, i quali sono presi il più delle volte da “un’esigenza quasi fisica di narrare quanto vissuto”.
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