Ricerca Veloce:    
Ricerca Avanzata
 

Bianco su nero

Bianco su nero

di Rubén Gallego


  • Prezzo: € 10.00
Spedizione gratuita  Promozione: sopra i 19 euro la spedizione è gratuita! (Leggi i dettagli)
Voto medio del prodotto:
3.5
Disponibilità immediata
Aggiungi al carrello

Spedizione gratuita sopra i 19€


Descrizione

Mosca, 20 settembre 1968. Rubén nasce affetto da paralisi cerebrale: le facoltà intellettuali sono intatte, ma non può muovere gli arti, salvo due dita. Dopo poco più di un anno sarà separato dalla madre e rinchiuso negli speciali orfanotrofi in cui vengono isolati, e sottratti allo sguardo, quelli come lui, considerati impresentabili da una società che esalta il mito dell'uomo nuovo e dichiara di muoversi verso un radioso futuro. Solo all'inizio degli anni Novanta Rubén riuscirà a fuggire dal suo gulag personale e, ritrovata la madre, comincerà a raccontare la sua storia, rivelandosi scrittore vero.

Dettagli del libro


Acquistali insieme:

Gli utenti che comprano Bianco su nero acquistano anche L' ultima riga delle favole di Massimo Gramellini € 14.11
Bianco su nero
aggiungi
L' ultima riga delle favole
aggiungi
€ 24.11
Aggiungi entambi i prodotti al carrello

Altri utenti hanno acquistato anche:

 

Recensioni degli utenti

recensione_popup

Scrivi una nuova recensione su Bianco su nero e condividi la tua opinione con altri utenti.

Voto medio del prodotto:  3.5 (3.7 di 5 su 3 recensioni)


4.0Storia tragica, 29-03-2012
di L. Ronza - leggi tutte le sue recensioni

«Scrittore russo che, paralizzato dall'infanzia, racconta la sua drammatica nascita e adolescenza tra orfanotrofi, collegi e ospedali dell'ex Unione Sovietica. Il seguirsi della scrittura ha un incedere rassegnato, riempita dei toni del dramma del piccolo protagonista, cresciuto nella pantomima degli ultimi attimi di vita della russia sovietica, ben delineati nella vicenda. Diretto, cinico a tratti, un vero pugno nello stomaco, a volte sa essere ironico. »

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


4.0Bianco su nero, 11-07-2011
di S. Faccimma - leggi tutte le sue recensioni

«E' quasi una autobiografia, l'autore prende le mosse dalla sua vicenda privata. Il bambino non è quindi in grado di usare braccia e gambe, solo con l'indice di una mano è in grado di battere il testo del libro. Questo narra della sua infanzia sballottato tra diversi orfanotrofi, con la paura costante di essere infine sbattuto in un ospizio, alla fine del periodo scolastico, dove normalmente quelli come lui vivono non più di un anno. Essendo una storia vera il libro si carica anche di tanti altri significati: sapendo che quello che si sta leggendo è successo davvero è chiaro che la storia diventa emotivamente più coinvolgente. Il libro si legge tutto di un fiato, viste anche le piccole dimensioni. Il libro fa riflettere sull'importanza delle cose, soprattutto le più piccole, che noi persone "normali" diamo troppo spesso per scontate, ma che invece per alcune persone possono costituire una vera e propria conquista. Il libro parla inoltre di quanto spesso si bollino come ritardate persone che invece, hanno si un handicap, ma che mentalmente sono del tutto normali, e questo non solo nel regime dittatoriale presente in Unione Sovietica in quegli anni. Libro da leggere e su cui riflettere. Molto bello.»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


3.0Bianco su nero, 09-11-2010
di L. Seloprendi - leggi tutte le sue recensioni

«Un libro crudo, amaro, che narra miserie umane con la stessa mancanza d'anima che denuncia, quasi ad indicare quanto invasiva e profonda sia l'influenza del mondo in cui si cresce. »

Ritieni utile questa recensione? SI  NO