Beni comuni vs merci

Beni comuni vs merci

5.0

di Giovanna Ricoveri


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Descrizione

Agli inizi del XXI secolo i beni comuni sono riemersi nel dibattito pubblico dalla notte dei tempi, diventando la bandiera dei movimenti progressisti mondiali che cercano una via d'uscita dal capitalismo. Tra i beni comuni si distinguono i beni comuni materiali che coinvolgono il diritto di una comunità di godere dei frutti di un bene o risorsa naturale. Vi sono poi "altri" beni comuni, materiali anch'essi, come l'atmosfera e la biodiversità, oppure immateriali come la creatività umana, fino ai diritti "universali" della persona. Il recupero dei diritti delle comunità sui beni comuni, la loro riappropriazione delle risorse naturali, rappresenta un nuovo paradigma di società organizzata a livello locale e a partecipazione democratica, ecologicamente sostenibile, integrativo e in parte anche sostitutivo del mercato, da rilanciare anche nei paesi del Nord. L'agricoltura organica di prossimità, i cicli corti, la riduzione dei tempi e dei costi energetici dei trasporti, e più in generale il controllo democratico del territorio da parte delle comunità locali possono fare la differenza dando protagonismo alle popolazioni ivi insediate su scelte che le riguardano da vicino e rilegittimando lo Stato e l'intervento pubblico. Ma affinché questa proposta possa essere presa in considerazione, occorre che la politica diventi "ecologia politica", mettendo la natura al centro delle politiche e valutando a monte quali effetti sociali ed ecologici quelle scelte possano produrre.

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Dettagli del libro


Voto medio del prodotto:  5.0 (5 di 5 su 1 recensione)

5.0Finalmente qualcuno difende i beni comuni, 28-09-2010, ritenuta utile da 2 utenti su 2
di G. Nebbia - leggi tutte le sue recensioni
La crisi ambientale è crisi dei beni collettivi; come individui e come collettività vengono fatte nei confronti dei beni comuni --- acqua, boschi, aria, pascoli, spiagge --- cose che nessuno farebbe contro i beni privati. La legge punirebbe uno che costruisse una villa nel giardino di proprietà del vicino, ma viene benevolmente tollerato costruisce una villa sulla riva del mare che non ha un padrone, ma è “di tutti”, cioè praticamente di nessuno. Ci sono innumerevoli scritti sul diritto dei beni comuni, ma mancava una trattazione “politica”, di politica economica, del tema; ce l’offre adesso questo libro di Giovanna Ricoveri.
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