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Una bella differenza. Alla scoperta della diversità del mondo

Una bella differenza. Alla scoperta della diversità del mondo

di Marco Aime


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  • Editore: Einaudi
  • Collana: Super ET
  • Data di Pubblicazione: giugno 2009
  • EAN: 9788806198503
  • ISBN: 8806198505
  • Pagine: 78
  • Formato: brossura
La differenza ha profonde radici storiche e culturali ed è il frutto delle risposte che i diversi gruppi umani hanno saputo dare ai differenti habitat con cui si sono trovati a convivere. Marco Aime, dialogando con le sue nipotine Chiara ed Elena, racconta dei suoi viaggi, dei suoi incontri immaginari con colleghi celebri come Claude Lévi-Strauss o Bronislaw Malinowski - nel libro citati semplicemente per nome, - e mediante aneddoti ed esempi spiega le diverse concezioni che i tanti popoli della terra hanno dello spazio, del tempo, della famiglia, dell'economia, del corpo. Nel suo insieme il libro da vita a una sorta di breve e semplice corso di antropologia che fornisce ai lettori, giovani e adulti, gli strumenti critici per osservare il mondo con altri occhi.

Note su Marco Aime

Marco Aime è nato a Torino il 4 novembre del 1956. Trascorre l’infanzia a Torino e si iscrive presso l'Istituto Tecnico Amedeo Avogadro di Torino, dove nel 1975 consegue il diploma di maturità come perito elettrotecnico. Due anni dopo, nel 1977, inizia a lavorare in un’azienda del settore della gomma la cui sede si trova a Settimo Torinese. Conserverà questo lavoro per circa 11 anni, fino al 1988. Nello stesso periodo, però, coltiva le sue passioni e porta avanti i suoi studi universitari. Ama molto viaggiare e a partire dal 1983 visiterà numerosi paesi extraeuropei. La meta di uno dei suoi primi viaggi saranno le montagne dell'Hindukush e del Karakorum, in Pakistan. Nel 1984 è in Africa, a visitare il Mali, la zona del Sahel e le regioni desertiche. E’ in questi anni che nascono le sue passioni per gli studi antropologici e per l’Africa. Nel 1988 consegue, presso l’Università di Torino, la laurea in Antropologia con tesi sulle credenze di stregoneria dei montanari della valle Grana. Dopo la laurea, lascia il lavoro a Settimo Torinese e inizia ad occuparsi di giornalismo e fotografia, lavorando come freelance per numerose testate, tra cui La Stampa, Airone, Atlante e Gulliver. Nel 1992 vince un dottorato di ricerca alla facoltà di Antropologia dell’Università di Torino. In tale ambito, si occuperà di studiare i Tangba-Taneka del Benin. Nel 1999 è ricercatore presso l’Università di Genova, dove inizerà la sua attività di docente che prosegue ancora oggi in qualità di professore associato. Ha scritto numerosi articoli scientifici, alcune opere di narrativa e saggi.

 

Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 2 recensioni)

5.0Educazione interculturale, 13-05-2014
di - leggi tutte le sue recensioni
La bravura di Marco Aime sta nel rendere l'antropologia culturale alla portata di tutti, e questo libro ne fornisce testimonianza. Si tratta di un testo che può dare validi spunti a chi si affaccia al settore dell'educazione interculturale ma anche a chi è già esperto del settore, per far capire come avvicinare i bambini e i giovani all'antropologia, sradicandola dalle quattro mura accademiche per dimostrarci che è qualcosa che viviamo tutti i giorni, dato che ha a che fare con l'intera società.
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3.0Una bella differenza. , 11-10-2010, ritenuta utile da 1 utente su 2
di - leggi tutte le sue recensioni
Questo sarebbe un bellissimo libro da leggere e commentare a scuola, con i ragazzi delle medie e forse anche con quelli delle elementari perchè è scritto con un linguaggio semplice ed è ricco di storie ed esempi. Attraverso il dialogo con le nipotine, uno zio antropologo, spiega e racconta le diversità di usi e costumi nelle varie parti del mondo rispetto alla famiglia, alla morte, all'educazione ecc.. Utilissimo per affrontare le tematiche della diversità in genere.
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