La banda dei brocchi

La banda dei brocchi

4.0

di Jonathan Coe


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Descrizione

Trotter, Harding, Anderton e Chase: sembra il nome di un prestigioso studio legale; in realtà si tratta di un quartetto di giovani amici, che frequenta un liceo elitario di Birmingham, quel tipo di scuola che preleva giovani intelligenti dal loro background ordinario e li fa atterrare in una classe sociale diversa da quella dei loro genitori. I ragazzi sono destinati a carriere importanti, mentre i genitori rimangono impantanati nel loro mondo di matrimoni sciovinisti, scontri sindacali, guerre di classe e di razza e ignoranza culturale. Siamo negli anni Settanta, anni in cui si susseguono sconvolgimenti sociali, lotte politiche, attentati dell'Ira. Su questo mare in tempesta cercano di destreggiarsi, con alterne fortune, i quattro ragazzi.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4.1 di 5 su 19 recensioni)

5.0Vieni con me... Torniamo indietro nel tempo...., 05-02-2014
di M. Mason - leggi tutte le sue recensioni

Quattro famiglie, quattro ragazzi di estrazioni e caratteri diversi che incrociano le loro vite, le loro emozioni, quattro che possono puntare a successi personali in contrasto netto con i fallimenti dei propri genitori.

Trotter, Chase, Anderton e Harding questi i loro nomi si destreggiano tra amori, politica, studio e amicizia in una Inghilterra che per me è già lontana come km e in più ci portano anche indietro nel tempo; anni '70, anni di profondi cambiamenti, come un po' tutti i decenni, con i loro stile, la loro musica, la lotta tra operai e padroni, l'IRA e i suoi attentati.
Lo sfondo principale è Birmingham, in una scuola esclusiva dove giovani intelligenti vengono "addestrati" per avere successo. Cambridge e Oxford il loro futuro, carriere importanti mentre i loro genitori scivolano sulle loro ignoranze, sugli errori di una vita, un contrasto forte ma per questo importante e del resto non è forse andata veramente così?
Con loro si muovono tantissimi altri personaggi che definire secondari sarebbe ingiusto perché ognuno di loro è un tassello che fa muovere la storia, che dà un senso ad una scelta, che contribuisce alla formazione dei personaggi e dell'epoca.
Coe ci regala un dipinto ricco di dettagli di quegli anni, forse anni che l'opinione pubblica ha volutamente dimenticato ma che ancora oggi sono legati al presente, al futuro, anche per chi come me in quegli anni nasceva e certamente non aveva coscienza, non aveva testa per capire. Infatti non c'è accanimento sugli errori, sulle paure e malfatte dei personaggi, ma una continua e dettagliata descrizione delle vivere quotidiano; un rincorrere i pensieri dei vari personaggi a volte anche per giustificare scelte "difficili", ma nessuna vera critica.
Ho trovato questo libro molto bello, "accattivante", diverso dai precedenti, se sono stato deluso da "L'amore non guasta" sono rimasto affascinato da "La banda dei brocchi", intenso, crudo e duro, ma anche tenero e dolce, pungente e divertentee se posso sbilanciarmi un po' romantico.


OK, una cosa mi ha, non dico deluso, però un po' irritato, alla fine del romanzo l'autore ha messo una nota in cui ci informa che la storia prosegue sul prossimo libro dà il titolo "Il circolo di. " qualcosa non ricordo! Non mi piace questa operazione commerciale, ero più contento di considerare chiuso questo libroe un giorno scoprire in libreria il seguito senza anticipo, così come una gioia inaspettata, così invece mi hanno rovinato la fine del libro e la sorpresa per il prossimo!

Ma, secondo me, l'autore non cerca lo scontro, non vuole fare denunce o aizzare proteste contro il sistema utilizza il romanzo per la riflessione e, come ha detto qualche critico più autorevole di me (ci vuole poco) , il libro ha una forte ispirazione dettata dalla nostalgia, dal ricordo vivo di Coe.





3.0Alcune parti molto noiose, 08-05-2012
di G. Alvino - leggi tutte le sue recensioni

E' una storia un pò complicata da seguire perché raccontata attraverso momenti e persone diverse. La trovata di per sè è brillante ma non sempre scorrevole, a volte si ha da fare uno sforzo per collegare alcuni frammenti. Il monologo finale di Benjamin poi mi ha annoiato, dichiaro di averla letta velocemente saltando i capitoli. Mi è piaciuta invece la solita originalità di Coe, mai dare per consueto dove andrà a parare.




5.0Un vero romanzo, 18-02-2012
di E. Vestri - leggi tutte le sue recensioni

Racconta una storia, anzi più storie di diversi personaggi che si intrecciano nell'Inghilterra degli anni 70. Sembra di essere lì. Ci si sente coinvolti, divertiti, commossi, senza nessuna svenevolezza. Non è affatto un libro furbo, è solo una bella storia scritta da un bravo scrittore. E ciò è molto più di quanto molti libri abbiano da offrire.




4.0Cattura il lettore, 26-08-2011
di C. Zitelli - leggi tutte le sue recensioni

Leggendo "La banda dei brocchi" mi sarebbe piaciuto tantissimo poter tornare indietro nel tempo all'Inghilterra degli anni Settanta, poter respirare quell'aria di cambiamenti unita all'attaccamento al passato così diverso. E' un libro che riesce ad unire fatti storici ad un bel racconto: quando per la prima volta l'ho preso in mano non mi aspettavo mi sarebbe piaciuto così tanto da leggere anche il successivo libro che chiude la storia "Il circolo chiuso".




4.0Stupendo..., 11-08-2011
di F. Giavon - leggi tutte le sue recensioni

Il libro mi è piaciuto tanto soprattutto per il modo di raccontare gli anni '70 dei giovani immersi tra musica, studio e attualità fatta soprattutto di lotte sindacali in atto. Molto bravo lo scrittore ad ambientare i personaggi in un periodo storico molto delicato e la musica rock è un ottimo sottofondo... Da leggere ma anche da regalare a qualche amico...




5.0Bellissimo, 29-07-2011
di F. Gobbini - leggi tutte le sue recensioni

È con questo libro che ho conosciuto Jonathan Coe. Per far capire cosa penso di questo libro basta dire che ho letto succdessivamente tutti gli altri libri dello scrittore. Un lib ro veramente bello ambientato negli anni settanta che ci presenta anche uno spaccato della società inglese di quegli anni.




4.0La banda dei brocchi, 17-07-2011
di L. Ciofani - leggi tutte le sue recensioni

Nonostante i libri di Coe non siano proprio una letteratura di intrattenimento l'ho letto in poco tempo perché molto scorrevole, divertente, ben scritto, con una bella dose di umorismo e belle ricostruzioni del contesto storico e della mentalità degli anni Settanta. Come non ridere leggendo degli scherzi di Harding? Mi ha lasciata un po' perplessa la "scusa" che apre il romanzo: due ragazzi che casualmente si incontrano e raccontano una serie di eventi che hanno visto protagonisti i genitori in gioventù. Non lo so, non mi è sembrata un'idea brillante, mi semba un pretesto molto forzato per raccontare la storia... Perchè non raccontarla e basta? Nel complesso però mi è piaciuto molto ed è una lettura che consiglierei.




4.0Bellissimo, 06-07-2011
di K. Carrara - leggi tutte le sue recensioni

Bellissimo questo libro ambientato negli anni settanta che ha come protagonisti quattro ragazzi che frequentano un esclusivo liceo di Birminghano, destinati ad una vita di successo. La narrazione è scorrevole e la storia allegra con alcuni tratti romantici.
Lo consiglio a tutti di leggere... Stupendo!





5.0La banda dei brocchi, 07-04-2011
di O. Ceppa - leggi tutte le sue recensioni

Ci ho messo un po' a leggere questo libro; non perchè non mi prendesse o non mi piacesse, ma perché volevo gustare fino in fondo il piacere della sua compagnia. Splendido affresco corale dell'Inghilterra degli anni '70, in piena battaglia sociale, visto soprattutto attraverso gli occhi di 4 adolescenti nelle più sgangherate, tragiche ed umanissime situazioni.
Tranne alcuni aspetti sinceramente evitabili (la cornice del racconto principale, ambientata più o meno ai giorni nostri, con i nipoti di alcuni dei protagonisti - il racconto dei fuggiaschi ebrei - il capitolo finale, smaccatamente improntato allo stream of consciousness di joyciana memoria, non a caso vi viene citato giutso l'"Ulisse") questo romanzo si bilancia benissimo tra episodi di puro umorismo e tragedie terrificanti, col tocco incisivo ma leggero da autore capace.
Dopo altri incontri con Coe decisamente fallimentari, di questo osannatissimo autore ho finalmente beccato il titolo giusto.





5.0Grandioso, 05-04-2011
di F. Gobbini - leggi tutte le sue recensioni

E' il primo libro che ho letto di Jonathan Coe e lo definisco un affresco degli anni '70 visti nella realtà londinese. I quattro personaggi principali iniziano le loro avventure e in un crescendo di emozioni si giunge alla fine del libro con il desiderio di leggere subito il seguito.




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