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Un bambino prodigio

Un bambino prodigio

di Irène Némirovsky


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Descrizione

Nelle taverne di un porto del mar Nero, Ismaele Baruch, il bambino prodigio, canta i dolori e le gioie dei miserabili, degli emarginati, degli esclusi. Il suo talento affascina il poeta in crisi Romain Nord e la sua amante, la "Principessa", una ricca vedova in cerca di nuove emozioni. Strappato al suo mondo di miseria, Ismaele diventerà il giocattolo di una società aristocratica, pronta all'entusiasmo quanto al disprezzo, che finirà per umiliarlo inesorabilmente.

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Voto medio del prodotto:  3.5 (3.3 di 5 su 3 recensioni)


3.0Un bambino prodigio, 07-07-2011
di M. Oreste - leggi tutte le sue recensioni

«Trovo questo romanzo grandissimo per ciò che riguarda la scrittura, meno bene la trama. La parte più riuscita è forse la descrizione dell'amore muto che prova il protagonista, espresso attraverso un'adorazione selvaggia (mi ha emozionata molto il passo in cui il ragazzino, feritosi accidentalmente il viso con un diamante del corpetto della principessa, spinge la guancia contro il diamante per farsi ferire ancora)»

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3.0Un bambino prodigi, 02-04-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
di B. Forte - leggi tutte le sue recensioni

«Sono un suo appassionato seguace da sempre. Se non avessi saputo che l'autrice è la Némirovsky, non avrei mai riconosciuto il suo stile! Questo breve romanzo è diverso da quelli a cui mi aveva abituato ambientati nella sfavillante Parigi anni '20.
Qui siamo in una grande città di porto nel sud della Russia, a metà strada tra Europa e Asia, in un luogo in cui si fondono odori, sapori, gusti e tradizioni dei tre popoli diversi che convivevano gomito a gomito: russi, tartari ed ebrei.
Ismaele è un bambino ebreo che ha una grande dote: una sensibilità molto sviluppata che gli fa tradurre tutte le sue emozioni e sensazioni in splendide melodie! Grazie a questo suo dono diventa molto popolare nelle taverne vicino al porto perché riesce ad alleviare con la sua voce e le sue poesie cantate i dolori di queste persone povere ed emarginate che trovano conforto nell'alcool e nella musica. Grazie al suo talento viene scoperto da un poeta e dalla sua amante, una giovane vedova molto ricca, che propone ai genitori di Ismaele di occuparsi lei dell'educazione e dell'istruzione del bambino, in cambio di parecchio denaro. E così Ismaele passa dalla miseria ad una vita lussuosa e piena di agi.
Ma se fosse proprio da una vita di stenti che viene l'ispirazione? Se ricchezza e agiatezza spegnessero genio e ispirazione? Ismaele lo scoprirà solo sulla sua pelle!
Ciò che mi porterò dentro di questo breve romanzo è la vita colorata di questa città portuale russa e il desiderio, un giorno, di visitare città come San Pietroburgo!
»

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4.0Un bambino prodigio, 08-11-2010, ritenuta utile da 1 utente su 3
di S. De giovanni - leggi tutte le sue recensioni

«Benché la Némirovsky sia un'autrice grandissima, trovo questo racconto meno riuscito di altri; forse si percepisce troppo chiaramente dove vuole andare a parare, e in queste poche pagine non c'è lo spazio per quell'analisi dei moventi insondabili in cui lei è maestra. La parte più riuscita è forse la descrizione dell'amore muto che prova il protagonista, espresso attraverso un'adorazione selvaggia (mi ha emozionata molto il passo in cui il ragazzino, feritosi accidentalmente il viso con un diamante del corpetto della principessa, spinge la guancia contro il diamante per farsi ferire ancora)»

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