La bambina che salvava i libri

La bambina che salvava i libri

4.5

di Markus Zusak


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Descrizione

Fu a nove anni che Liesel iniziò la sua brillante carriera di ladra. Certo, aveva fame e rubava mele, ma quello a cui teneva veramente erano i libri, e più che rubarli li salvava. Il primo fu quello caduto nella neve accanto alla tomba dove era stato appena seppellito il suo fratellino. Stavano andando a Molching, vicino a Monaco, dove li aspettavano i loro genitori adottivi. Il secondo, invece, lo sottrasse al fuoco di uno dei tanti roghi accesi dai nazisti. A loro piaceva bruciare tutto: case, negozi, sinagoghe, persone... Piano piano, con il tempo ne raccolse una quindicina, e quando affidò la propria storia alla carta si domandò quando esattamente la parola scritta avesse incominciato a significare non solamente qualcosa, ma tutto. Accadde forse quando vide per la prima volta la libreria della moglie del sindaco, un'intera stanza ricolma di volumi? Quando arrivò nella sua via Max Vandenburg, ex pugile ma ancora lottatore, portandosi dietro il "Mein Kampf" e infinite sofferenze? Quando iniziò a leggere per gli altri nei rifugi antiaerei? Quando s'infilò in una colonna di ebrei in marcia verso Dachau? Ma forse queste erano domande oziose, e ciò che realmente importava era la catena di pagine che univa tante persone etichettate come ebree, sovversive o ariane, e invece erano solo poveri esseri legati da spettri, silenzi e segreti.

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Dettagli del libro


Voto medio del prodotto:  4.5 (4.5 di 5 su 16 recensioni)

4.0La bambina che salvava i libri, 21-05-2012
di C. Marcato - leggi tutte le sue recensioni
Un libro che mi sento di consigliare perchè personalmente l'ho trovato molto bello. La storia inizia apparentemente in modo tranquillo, poi man mano che si sviluppa prende una piega sempre più tragica. Dubito che si possa rimanere indifferenti a questa lettura. Ciliegina sulla torta è il modo di scrivere quasi fiabesco dell'autore.
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4.0Forte, poetico, 08-05-2012, ritenuta utile da 1 utente su 2
di R. Lafonte - leggi tutte le sue recensioni
La vicenda è molto bella e commovente, ma lo stile dell'autrice lascia a desiderare. Forzato, artificioso, con paralogismi e similitudini consunte. E che fastidio l'anticipare il titolo di brani e paragrafi. Impossibile però dimenticare Liesel, Rosa, Rudy, Max ma soprattutto gli occhi spietati di Hans Huberman. Piccola nota ai traduttori: il fine di Lisiel non era salvare i libri, ma semplicemente tenerseli per sè. Il titolo originale, infatti, è The Book Thief.
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5.0Consigliato, 05-05-2012
di C. Marsi - leggi tutte le sue recensioni
Bello questo romanzo in cui si affrontano gli argomenti certamente non nuovi del nazismo e della persecuzione degli ebrei dall'interno, attraverso gli occhi di Liesel, un'adolescente tedesca che ama tanto i libri da confondere il rubarli con il salvarli (ed effettivamente i suoi furti ne causeranno il salvataggio dal rogo) . Bella anche la scelta di far raccontare le vicende ad un narratore fuori del comune, la Morte.
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5.0Stupefacente, 21-04-2012
di M. Pilati - leggi tutte le sue recensioni
Un libro dalla scrittura potente ambientato nella Germania nazista.
La capacità di Zusak (autore di narrativa per bambini al suo primo romanzo) di descrivere il nazismo visto da chi si trova -suo malgrado- a far parte del popolo di Heil Hitler è formidabile, così come è formidabile l'indimenticabile personaggio della "ladra di libri". Con un una narratrice d'eccezione (la morte) , il libro ci racconta la storia di Liesel Meminger, anche conosciuta come ladra di libri o scuotitrice di parole, di Hans e Rosa Hubermann, suoi genitori adottivi, di Max Vandenburg, ebreo, e di tanti altri personaggi...
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5.0La bambina che salvava i libri, 21-03-2012
di S. Alimonti - leggi tutte le sue recensioni
Una voce narrante d'eccezione, ossia nientemeno che la Morte, una Morte che guarda con interesse e curiosità agli esseri umani e ai loro sentimenti e che svolge il suo "lavoro". La storia si pone dal punto di vista dei tedeschi non nazisti, quindi tratta il problema delle persone sensibili, semplici eppure di così vasti sentimenti, che si sono trovate in difficoltà perché il loro cuore non permetteva loro di seguire il sistema imposto, e denigrare la vita. Libro imperdibile
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5.0Bellissimo e commovente, 11-08-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
di S. Schiavoni - leggi tutte le sue recensioni
È un libro bellissimo, anche se ammetto che iniziata la lettura avevo qualche remora, perché come storia non entra subito nel cuore ma lo fa con circospezione e quando meno te l'aspetti ti accorgi di non poter fare a meno di lei. La protagonista è una bambina tedesca che se la dovrà cavare durante i duri anni della seconda guerra mondiale in Germania. Ma l'aspetto davvero originale è la voce narrante, che, in prima persona, è rappresentata niente di meno che dalla morte! Proprio come se fosse una persona, la morte racconta ciò che ha visto: la storia di Liesel, la bambina che salvava i libri.
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5.0Un'amica, 12-07-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
di F. Ferraro - leggi tutte le sue recensioni
Liesel è la bambina che tutti vorrebbero conoscere. L'io narrante invece speriamo di conoscerlo il più tardi possibile. Questo libro è una pugnalata al cuore perché parla dell'olocausto in Germania. Del terrore e del dolore provato da tutti gli innocenti che hanno sofferto per qualcosa impossibile da capire. Nonostante l'argomento però la storia è a tratti leggera e contiene una metastoria, addirittura disegnata, che fa sorridere. Consigliata a chi ha bisogno di una storia piena, intensa e mai banale, dolcissima senza essere stucchevole. Insomma, una storia tosta che difficilmente verrà dimenticata.
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4.0La bambina che salvava i libri, 12-05-2011
di R. Rosellini - leggi tutte le sue recensioni
Un libro particolarmente profondo che ti avvolge con una sensazione di calore, come se fossi avvolti da una coperta in pieno inverno. La storia è quella della piccola Liesel Meminger, un'orfana di 9 anni, che viene rapita dalla passione per la lettura in un momento in cui c'è bisogno di continuare a sognare.
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5.0Libro stupendo., 30-04-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
di P. Bigella - leggi tutte le sue recensioni
Intenso, prelibato, profondo. Un libro che non si vorrebbe mai finire di leggere o che si vorrebbe rileggere all'infinito. Una storia che lascia il segno nel cuore e nell'anima, indelebilmente. Scalda il cuore, dona speranza anche se parla di un argomento fin troppo serio. Stupendo e nient'altro che questo.
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4.0La bambina che salvava i libri, 06-04-2011
di R. Pizzardo - leggi tutte le sue recensioni
Lo ammetto, questo libro mi ha tenuto incollato alle pagine fino a notte fonda. Nella sua immediatezza e freschezza, tali che ad un certo punto sembra quasi di star leggendo un libro per ragazzi, la storia è densa di umanità straziata ed orrore, ma anche di pietà e di amore. Ciò che rende particolare la storia è il personaggio che la narra, un personaggio, che pur facendo saldamente parte della vita, preferiamo dimenticare: la morte. Una morte particolare questa, che ha una coscienza dolorosa ed una pietà per coloro i quali deve accompagnare via lontano da questa terra, sottraendoli per sempre all'affetto di chi ha vissuto loro vicino. Morte che si sorprende della cattiveria e dell'urgenza con cui a volte l'uomo la invoca e la induce a lavorare, a tal punto che essa stessa si dichiara stanca ed attonita per il tanto dolore inutile inflitto al genere vivente. In contrapposizione c'è il desiderio forte di vivere incarnato da una ragazzina ribelle ed indomita che inizialmente è attratta dai libri, senza nemmeno essere in grado di interpretare quei simboli che nelle pagine si susseguono. Sarà un lungo e duro percorso il suo, non solo di lettura, ma di acquisizione di una coscienza via via più vasta della realtà che la circonda e di un radicato senso della giustizia e di umanità, mediati da un amore sconfinato di un padre e di una madre adottivi. Il suo gesto di salvataggio dei libri è un gesto di ribellione puro ed intenso nei confronti di tutte le ingiustizie del mondo, e sarà proprio a questo gesto che, in definitiva, essa si aggrapperà per poter continuare a vivere nonostante tutto.
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5.0La bambina che salvava i libri, 21-12-2010
di G. Mucci - leggi tutte le sue recensioni
L'ho comprato a scatola chiusa perchè la trama di quarta mi aveva folgorata e devo dire che non mi delusa affatto. Commovente e ogni personaggio è molto ben caratterizzato.
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4.0Commovente e profondamente poetico., 25-10-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
di D. Ermini - leggi tutte le sue recensioni
Questo romanzo non addolcisce nulla, ma riesce a rendere tollerante un soggetto cupo; è il tipo di libro che ti cambia la vita, perché, pur senza negare la sostanziale amoralità dell'ordine naturale, offre credibili motivi di speranza. Oltre al potere della parola, a randere davvero toccante questa storia è la gentilezza che si può nascondere anche nella realtà più orrenda e crudele. Un romanzo che fa male, un libro che graffia l'anima in maniera indelebile. Da magone...
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