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La bambina pericolosa

La bambina pericolosa

di Silvana La Spina

5.0

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  • Editore: Mondadori
  • Collana: Omnibus
  • Data di Pubblicazione: 2008
  • EAN: 9788804579700
  • ISBN: 8804579706
  • Pagine: 334
Maria Laura Gangemi: una femmina - vera, appassionata, bellissima con quella "vampa" di capelli neri ricci che le incorniciano il volto minuto - e uno sbirro, determinato fino alla testardaggine, coraggioso e tagliente. Maria Laura Gangemi è tutto questo ed è insieme la donna che, in un tiepido pomeriggio autunnale, attraversa il magnifico Giardino Bellini di Catania per godere della sua pace rigogliosa quando viene attratta da un violento litigio fra ragazzine: accostatasi al gruppo per capire di cosa si tratta, però, si trova inaspettatamente a mal partito e viene derubata del portafoglio con tutto il suo contenuto. Potrebbe essere, questa, una scena come tante di piccola criminalità minorile, se non fosse che, il giorno dopo questo episodio, viene denunciata la sparizione proprio della ragazzina che ha derubato il commissario Gangemi, Angelina. E seguendo le tracce di questa bimba cresciuta troppo in fretta Maria Laura si troverà a dover scavare nel cuore torbido e violento di una famiglia siciliana, nel cuore marcio e omertoso dell'amata e odiata Catania, e soprattutto nel proprio stesso animo. Le tracce di Angelina, infatti, portano sulle pendici dell'Etna, nei luoghi dove il commissario ha trascorso le sue estati di bambina, e sembrano condurre all'antica leggenda della "trovatura" - un tesoro per trovare il quale bisogna sacrificare l'innocenza, il sangue di un bambino innocente - e fanno riemergere come lava ustionante un terribile passato.

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Voto medio del prodotto:  5.0 (5 di 5 su 1 recensione)

5.0Il seguito di "Uno sbirro femmina", 19-03-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
Il seguito di "Uno sbirro femmina". Lo consiglio vivamente per la tensione che c'é dentro, la trama vivace, la capacità di descrivere alcune caratteristiche della Sicilia dei siciliani veri. Maria Laura non sembra apprezzare molto la sua città, Catania, che descrive con gli aggettivi più svariati, ma sempre in accezione del tutto negativa. Però è molto bello. Da leggere.
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