Badenheim 1939

Badenheim 1939

3.5

di Aharon Appelfeld


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Descrizione

È la primavera del 1939 e la località di Badenheim, in Austria, si affolla di villeggianti. Ma questa non sarà una vacanza come tutte le altre. Mentre gli ospiti si radunano per assistere alle attrazioni offerte dall'impresario Pappenheim, si moltipllcano le premonizioni inquietanti, che però tutti sembrano ignorare. Quando agli ebrei viene imposto di registrarsi presso un misterioso Dipartimento sanitario, molti si risentono, alcuni protestano, ma nessuno riconosce la minaccia. Certo, un senso di catastrofe imminente assedia Badenheim, ma finché il pericolo resta senza un nome e il nemico senza un volto è ancora possibile dar retta alle parole consolatorie di Pappenheim. Alla fine la piccola comunità forzata si avvierà docilmente verso la stazione. E nessuno, neanche davanti ai treni diretti in Polonia, sembra comprendere a fondo quale abisso stia per spalancarsi.

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Recensioni degli utenti

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Voto medio del prodotto:  3.5 (3.5 di 5 su 2 recensioni)

4.0Badenheim 1939, 04-08-2011
di L. Caoizzo - leggi tutte le sue recensioni

Nelle prime pagine avevo sentite echi di David Grossman, che poi si affievoliscono. Veloce come un bicchiere di champagne ghiacciato una sera d'estate. Ma che ti lascia stordito, come se ti fosse venuta una gatta selvaggia. Ripensando poi, viene in mente una specie di ballo alla Schnitzler, che inizia dolce, quasi un valzer viennese, per finire cupo e triste come una canzone d'amore albanese. Tutto nell'arco di pochi mesi, nella ridente cittadina estiva di Badenheim dove, come tutti gli anni, Pappenheim l'impresario ebreo cerca di organizzare una specie di Festival di Teatro, Musica ed arte varia, per gli ospiti della stazione termale. Arrivano le orchestrine ebree, i gemelli ebrei che si esibiscono in duetti teatrali, il bambino ebreo dalla bella voce di soprano ed il grande virtuoso ebreo di pianoforte che per la prima volta dopo tanti tentativi il buon Pappenheim riesce a portare a suonare. Il tutto intrecciato con gli ospiti delle terme i cui destini di vita e d'amore si intrecciano tra loro e con i personaggi. Mentre l'estate avanza, ai violini ed al pianoforte, cupi si associano rombi di tamburo. L'obbligo di presentarsi al Distretto Sanitario, il censimento dei tanti ebrei presenti. Fino alla partenza, in quel di ottobre del 1939 verso una Polonia da poco occupata, su di uno sgangherato vagone di treno, dove tutti gli ebrei che si sono incontrati fin lì vengono stipati. E poi? Poi il libro finisce, ma la storia no.




3.0Badenheim 1939, 20-07-2011
di L. Roma - leggi tutte le sue recensioni

Riesce a parlare di un tema a volte abusata come l'olocausto ocn un pizzico di originalità. Questo é il maggior pregio del libro, questo equilibrio fragile e che pure regge fino al finale, "telefonato" ma allo stesso tempo lirico. Il principale difetto é invece che il materiale era sufficiente per un racconto lungo di 70-80 pagine, il volerlo estendere al formato del romanzo breve crea qualche ripetizione di troppo




4.0Badenheim 1939, 03-11-2010
di G. Esposito - leggi tutte le sue recensioni

Badenheim, è un piacevole luogo di vacanze austriaco, è il 1939 e si prepara la stagione con concerti, fiere e varie attività di svago. La comunità ebraica è folta in questo piccolo centro. C’è il dottor Pappenheim, che coordina i lavori, c’è Martin il farmacista, che accudisce Trudi la moglie malata, c’è il dottor Shutz e la sua fiamma, la giovane ginnasiale, ci sono Sally e Gertie, le immancabili prostitute del luogo e la vita scorre come sempre tranquilla e serena. Però c’è qualcosa di diverso dagli altri anni. Il Dipartimento della Salute pretende una iscrizione e tutti si adeguano. Poi si parla di un trasferimento in Polonia di tutti gli ebrei del luogo. E allora si inizia a fantasticare su questo viaggio di ritorno nella terra natìa. Poi gli obblighi e le restrizioni si fanno sempre più pressanti. Ma nessuno fa caso a tutto questo, il dottor Pappenheim continua a organizzare, pur con qualche difficoltà in più, la signora Zauberblit, il dottor Langmann, Karl e Lotte, mandano avanti le loro attività ignari e ingenui. Si, qualcuno fa delle supposizioni, ma la verità non sfiora le menti di queste persone semplici.
E la storia va avanti così, lentamente, senza particolari angosce. Ma a un certo punto la fame inizia a farsi sentire , perché mancano rifornimenti. La farmacia di Martin viene saccheggiata, il dottor Pappenheim viene aspramente criticato, affiora il disagio. Ma tutti attendono con impazienza il viaggio che li riporterà nella grande Polonia. L’epilogo è duro, amaro, mette questo manipolo di uomini davanti alla cruda realtà, ma anche nell’estremo momento di chiarezza, ci sarà chi riesce ad allontanare la minaccia ormai incombente e inevitabile.





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