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Il bacio della donna ragno

Il bacio della donna ragno

di Manuel Puig

5.0

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  • Editore: Einaudi
  • Collana: Einaudi tascabili
  • Traduttore: Morino A.
  • Data di Pubblicazione: 1996
  • EAN: 9788806137014
  • ISBN: 8806137018
  • Pagine: 225
Nella cella di una prigione di Buenos Aires, ai tempi della sanguinosa ditta- tura dei generali, il militante di un movimento clandestino si ritrova con un omosessuale condannato per corruzione di minori. Due personaggi radicalmente diversi: l'uno ha tutti i modi di pensare dell'intellettuale politicizzato, l'altro si identifica con il mondo sentimentale dei film hollywoodiani. Così, per distrarre il compagno, prende a raccontargli i film che ama, scena per scena, con il linguaggio di chi crede assolutamente vere quelle storie. La convivenza forzata cambierà entrambi i prigionieri, in un susseguirsi di colpi di scena e in un crescendo di drammaticità e di intrigo.

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Voto medio del prodotto:  5.0 (5 di 5 su 1 recensione)

5.0In una prigione di Buenos Aires, 18-10-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
In una prigione di Buenos Aires, in una cella sono detenuti prigionieri due uomini.
Molina condannato per corruzione di minorenne, omosessuale.
Valentin marxista, appartenente ad un gruppo politico clandestino, in carcere per sovversione.
Sono diversi, nulla lì accomuna; eppure la solitudine, lo stare sempre insieme, il condividere le difficoltà provocheranno il nascere di una profonda amicizia.
C’è altro fra di loro, ma non è importante.
La bellezza di questo libro è nell’individuare la poetica del legame fra i due personaggi nel racconto orale di un film.
Per antonomasia è il libro sull’amore per il cinema.
Hanno poco da mangiare, sono ammalati. Sono annoiati, confusi allora Molina entra nel cuore del compagno narrando i film visti.
Sono film veri? Sono inventati completamente? Sono veri, ma abbelliti per avere maggiore effetto?
Non ci incuriosisce; per noi, queste storie, sono solo poesia e fascino letterario.
Sono due mondi: da una parte quello vero del carcere e dall’altra quello della ambientazione e dei personaggi di questi fantomatici film. Le due parti s’intrecciano.
È l’esaltazione della fantasia; solo il cinema ci può portare a vivere questa immaginazione.
Ora le immagini vivono nelle parole di Manuel Puig, si animano, stiamo leggendo o guardando uno schermo cinematografico?
È il libro più grande nel descriverci quanto immenso può essere l’amore per il cinema.
Il cinema è evasione ma soprattutto sogno.
La struttura letteraria è l’antitesi fra il sogno del cinema raccontato e la crudeltà di quella cella, metafora di quella Argentina condannata da una crudele dittatura militare ad una agonia terribile.
Alla fine la donna ragno vincerà: “Tu sei la donna ragno, che acchiappa gli uomini nella sua tela.” – Pag. 201 – e tutto si sovvertirà.
Alla fine l’amore sarà esaltato, sia l’amore fra due amici, il loro amore fisico, l’amore per la libertà, il tutto condensato nell’adorazione per il cinema.

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