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Bacacay. Ricordi del periodo della maturazione

Bacacay. Ricordi del periodo della maturazione

di Witold Gombrowicz

5.0

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  • Editore: Feltrinelli
  • Collana: Universale economica
  • Traduttore: Landau R.
  • Data di Pubblicazione: settembre 2004
  • EAN: 9788807818240
  • ISBN: 8807818248
  • Pagine: 219
  • Formato: brossura
Bacacay è una sgangherata viuzza di un quartiere popolare di Buenos Aires dove Gombrowicz abitò all'inizio della guerra. Questo fu il titolo che volle dare a questa raccolta di racconti, ironicamente folli e pervasi da un erotismo arzigogolato, con i quali aveva debuttato trionfalmente a Varsavia nel 1933. La sua ossessione è sempre stata che "tutto il mondo esteriore non è che uno specchio nel quale si riflette il mondo interiore". Conseguentemente le sue storie appaiono, come un sogno, assurde e paradossali. Basta osservare la fauna umana che le popola: un giovanotto che vuol restare vergine e la fidanzata pazza di desiderio; un dandy capitato per errore su un brigantino con una ciurma assatanata; un borghese che stravede per le donne brutte...

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Voto medio del prodotto:  5.0 (5 di 5 su 1 recensione)

5.0Bacacay, 09-10-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Si tratta della prima raccolta di racconti di Gombrowicz, pubblicata nel 1933 (anche se l'edizione italiana traduce quella polacca del 1957, che presenta alcune varianti e tre racconti usciti isolati su riviste), già piena dello spirito del grande scrittore polacco, che verso i trent'anni era già perfettamente formato: vi leggiamo il sarcasmo, l'amore per il surreale, il piacere nel soffermarsi sulla decadenza fisica dell'uomo e di porne in luce i comportamenti più irrazionali e stolti, il gusto per la beffa e la dissacrazione. La cifra dell'intera raccolta sta forse nelle parole che concludono il racconto "Cose accadute sul brigantino Banbury": "il mondo esteriore non è che uno specchio nel quale si riflette il mondo interiore!"; il che, a ben vedere, fa sarcasticamente a cozzi col titolo stesso del racconto, e riflette quel problema gnoseologico che poi attraverserà l'intera opera letteraria dell'autore polacco, rivelandosi con particolare potenza nel suo ultimo libro, Cosmo.
Il titolo Bacacay è il nome d'una strada di Buenos Aires in cui Gombrowicz era vissuto dopo il suo arrivo in Argentina.
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