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Auschwitz. I nazisti e la soluzione finale

Auschwitz. I nazisti e la soluzione finale

di Laurence Rees


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Descrizione

In questo volume l'autore descrive origine e funzionamento di Auschwitz, da campo di prigionia per i dissidenti politici polacchi a macchina di sterminio in cui trovarono la morte un milione di ebrei. Da qui parte per esaminare l'Olocausto nazista più in generale, le motivazioni e la mentalità dei maggiori gerarchi, facendo ricorso ai resoconti delle SS stesse e a documenti recentemente resi disponibili dagli archivi russi. Il risultato è un saggio che non esita ad affrontare anche questioni "scomode", come la corruzione diffusa nei campi tra i prigionieri stessi, la presenza di bordelli, le complici mancanze dei governi subordinati ai tedeschi occupanti o all'imbarazzante silenzio degli Alleati, che pure conoscevano la situazione.

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4.0"Le fabbriche della morte", 28-09-2010, ritenuta utile da 1 utente su 3
di R. Tortoli - leggi tutte le sue recensioni

«Buona opera di divulgazione storica che affronta con competenza il problema della "Soluzione finale" e di "Auschwitz" che, soprattutto nel 1944, divenne il triste luogo dove la follia nazista, con più virulenza, scatenò tutta la sua crudeltà contro gli ebrei, che a centinaia di migliaia furono gassati e bruciati nella famigerata "fabbrica della morte" e che, per ragioni facilmente comprensibili, costituisce uno degli esempi più atroci, nella Storia, di come il "Male" possa infettare l'uomo.
Essendo l'autore documentarista storico alla BBC, riesce ad affrontare argomenti di forte impatto emotivo con notevole padronanza e con un linguaggio chiaramente orientato non a un pubblico specialistico, ma a un lettore desideroso di ampliare le proprie conoscenze su un periodo storico sul quale ormai c'è una vasta letteratura.
La tesi di fondo del libro comprende la convinzione che la cosiddetta "Soluzione finale" del problema ebraico fu non la conseguenza di un unico momento decisionale, ma il quasi naturale sbocco a tutti i problemi che la seconda guerra mondiale, nel suo evolversi, poneva ai gerarchi nazisti, inducendo questi, passo dopo passo, a propendere verso una radicalità, un estremismo di morte contro la razza ebraica che inizialmente, nonostante le persecuzioni, non era stato assolutamente preso in considerazione.
Un altro pregio del libro è la capacità dell'autore, attraverso una serie di significative e pregnanti testimonianze, di far rivivere l'atmosfera di orrore che si avvertiva ogni giorno, che si respirava costantemente nei campi dove trovarono la morte milioni di persone.
In definitiva, l'opera di Laurence Rees è sicuramente positiva e la sua lettura non può che riuscire stimolante, mantenendo sempre viva l'attenzione del lettore.
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