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Antisemiti a sinistra

Antisemiti a sinistra

di Gadi Luzzatto Voghera

4.0

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  • Editore: Einaudi
  • Collana: Vele
  • Data di Pubblicazione: aprile 2007
  • EAN: 9788806187804
  • ISBN: 8806187805
  • Pagine: XVI-112
  • Formato: brossura

 Questo prodotto appartiene alla promozione  Einaudi
Gli ebrei europei sanno che la Shoàh fu frutto della cultura di destra, razzista e nazionalista. Le cose si sono però modificate e complicate col tempo. Continua a esistere, drammatico, un antisemitismo di destra, ma è tornato in superficie anche un antisemitismo di sinistra, sul quale si sono innestati nuovi temi germogliati da vecchie radici, mai del tutto estirpate. Per capire quale linguaggio si carica di elementi di antisemitismo bisogna conoscere un po' di storia. Cosi come bisogna saper leggere il passato per capire le ragioni che ne hanno diffuso l'ombra anche tra chi è al di sopra di ogni sospetto. In cento pagine, Luzzatto Voghera affronta un tema di altissima complessità con un linguaggio limpido e appassionato.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 1 recensione)

4.0Antisemitismo a sinistra, 22-02-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
Un discreto saggio, non merita più di tre secondo me. Dopo aver letto il libro di Luzzato Voghera, sembra sia impossibile poter criticare lo stato di Israele senza essere tacciato di antisemitismo. Un po' come quelli che criticando l'amministrazione Bush venivano accusati di essere antiamericani (da quelli che magari adesso criticano Obama!). Certo, per un europeo non è facile parlare dello stato di Israele senza rischiare di ricorrere a una terminologia e a luoghi comuni di matrice antisemita, ma l'equazione AntisemistmoAntisionismo, che per Luzzato Voghera sembra essere, non dico assiomatica, ma ampiamente diffusa tra le persone, a parer mio è ingiusta e ingiustificata. Se poi andiamo a leggere la corrispondenza privata di Herzl o di Gurion, beh sinceramente non si può non rimanete sconcertati da come il popolo palestinese veniva stigmatizzato, e da come già fosse parzialmente prospettata la possibilità di dover liberarsi dei palestinesi allo scopo di creare uno stato israeliano. Ovviamente questo testo da molti spunti di riflessione che è impossibile esaurire in poche righe di una recensione, su molte cose concordo con l'autore, su altre un po' meno, ed è comunque una lettura molto consigliata per chi di sinistra si sente immune da accuse come quella di essere antisemita.
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