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Antigone, Pilato, il Grande Inquisitore. Maschere del potere

Antigone, Pilato, il Grande Inquisitore. Maschere del potere

di Gustavo Zagrebelsky


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  • Editore: Einaudi
  • Collana: Saggi
  • Data di Pubblicazione: maggio 2007
  • EAN: 9788806165420
  • ISBN: 8806165429
  • Pagine: 200
Giudice della Corte costituzionale, Gustavo Zagrebelsky ha insegnato presso l'Università di Torino Diritto costituzionale e Giustizia costituzionale. In questo saggio riflette sui temi del potere e della giustizia attraverso tre figure classiche della letteratura mondiale: Antigone, Pilato e il Grande Inquisitore. La prima è simbolo della resistenza al potere tirannico; il secondo è assunto a simbolo dell'opportunismo del potere; il terzo è il simbolo del paternalismo del potere che considera i singoli come sudditi-bambini, incapaci di governarsi da sé.

Note su Gustavo Zagrebelsky

Gustavo Zagrebelsky è nato a San Germano Chisone, in provincia di Torino, il 1 giugno del 1943. Ha origini russe, suo fratello maggiore, Vladimiro, è un magistrato. E’ Socio Costituzionalista dell'Associazione Italiana dei Costituzionalisti (A.I.C.) e professore ordinario di Diritto Costituzionale presso l'Università degli studi di Torino. Il 9 settembre 1995, l’allora presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, l’ha nominato giudice costituzionale e il 24 gennaio del 2004 è stato eletto presidente della Corte costituzionale della Repubblica Italiana, rimanendo in carica fino al 13 settembre 2004. Terminato il mandato, ha ripreso la cattedra di Giustizia costituzionale presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Torino ed è diventato docente a contratto presso l'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli. Collabora con alcuni importanti quotidiani nazionali, tra cui La Repubblica e La Stampa. E’ inoltre socio dell’Accademia nazionale dei Lincei. Nel pensiero giuridico di Gustavo Zagrebelsky si percepisce una visione dualistica del Diritto, diviso in lex e ius, le idee che esprime mettono in risalto il pericolo derivante dall'acriticità di un diritto solo formale o solo sostanziale. Ultimamente ha espresso la sua opinione in diversi ambiti del dibattito pubblico italiano. È presidente onorario dell'associazione Libertà e Giustizia e presidente della Biennale Democrazia. Tra le sue opere ricordiamo "Amnistia, indulto e grazia: profili costituzionali" (1974), "La giustizia costituzionale" (1977), "Manuale di diritto costituzionale, vol. I" (1987), "Il diritto mite. Legge, diritti, giustizia" (1992), "Il «crucifige!» e la democrazia" (1995), "La leggenda del grande inquisitore" (2003), "Essere delle istituzioni" (2005), "Imparare la democrazia" (2007), "Giuda. Il tradimento fedele" (2007), "Contro l'etica della verità" (2008), "La legge e la sua giustizia" (2009). 

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