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Un anno sull'altipiano

Un anno sull'altipiano

di Emilio Lussu

4.5

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Voto medio del prodotto:  4.5 (4.5 di 5 su 11 recensioni)

5.0un anno sull'altopiano, 24-05-2016
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Sono soddisfatto dell'acquisto e del servizio offerto da questa libreria. Il libro è arrivato nei tempi previsti e in ottimo stato di conservazione.
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5.0Il vero volto della trincea, 08-08-2011, ritenuta utile da 2 utenti su 2
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Emilio Lussu combattè com ufficiale del regio esercito nelle trincee sull'altipiano di Asiago. Lui, nato in un piccolo paesino della Sardegna e uomo di cultura, racconta con stile giornalistico, quasi a voler scrivere una sceneggiatura per la tv, la ferocia e la crudezza del fronte. In questa barbarie si intravede però a volte un briciolo di umanità che dà speranza per ricostruire!
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4.0Un anno sull'altipiano, 14-07-2011, ritenuta utile da 1 utente su 2
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Chi vuole conoscere qualcosa del fascismo deve leggere questo libro. Pastori e contadini sardi andati a combattere per l'Italia sui pietrosi monti friulani e sull'Altipiano di Asiago. Faccia a faccia con l'assurdità di una guerra spaventosa, condotta in modo discutibile dai generali italiani, Cadorna in testa (quegli stessi che, per voler applicare fanaticamente i loro principi strategici, ci avrebbero portato dritti dritti al disastro di Caporetto di lì a poco). E Lussu, che scrive il romanzo nel 1938, fa i conti nelle sue pagine col militarismo e il nazionalismo ottusi dell'Italia savoiarda, con gli orrori della guerra, ma anche con l'umanità e la dignità dei soldati della sua brigata. Un vero capolavoro, pieno di un'ironia tagliente ma anche di un grande senso di compassione per le vittime di un massacro dimenticato (figuriamoci, stiamo perdendo la memoria della seconda guerra mondiale, cosa volete che resti della prima?).
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5.0In memoria, 07-07-2011
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Emilio Lussu combattè durante la Prima Guerra mondiale e i ricordi di quell'atroce esperienza sono la trama del libro: al di là della retorica ufficiale, l'orrore di una generazione bruciata sull'altare del nazionalismo, che fu mandata al macello per la gloria di generali inetti, uomini lontani dalla memoria dei giovani d'oggi e relegati solo in qualche pagina di storia mal studiata. Un libro da leggere per non dimenticarli
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4.0Da riflettere, 02-07-2011
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Nel romanzo Lussu racconta in prima persona i tragici avvenimenti che lo hanno coinvolto direttamente in prima persona durante La Prima Guerra Mondiale nella zona dell'altopiano di Asiago. Le riflessioni del protagonista prevalgono rispetto alla narrazione dei fatti infatti viene rievocata una situazione molto rara nella guerra di Trincea... Lo consiglio.
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4.0Reale e terribile, 15-02-2011
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Se non fosse che Lussu ha vissuto di persona quello che racconta, si farebbe fatica a credere che certi comportamenti del tutto privi di logica siano realmente accaduti.
Generali che non mostrano un minimo di rispetto per la vita dei propri soldati pur di voler seguire a tutti i costi le teorie militari; ufficiali che muoino solo per dimostrare il proprio coraggio in azioni inutili; soldati costretti a vere e proprie azioni suicide con l'alternativa di una fucilata per diserzione. E su tutta questo incontrastato domina una solo cosa, il cognac, prima bevuto come stimolo e poi divenuto una vera e propria droga senza il quale la guerra non potrebbe continuare.
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5.0Regalatelo a George Bush, 03-02-2011, ritenuta utile da 3 utenti su 3
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Ci si ferma a riflettere tra un mezzo sorriso e un'amarezza e vien da pensare: come siamo miseri noi uomini e come è stupida la guerra. E in mezzo a tutto ciò tristemente si conclude che questo non verrà mai capito. Basta guardarsi attorno e concludere che la storia ai nostri politicanti non ha mai insegnato nulla.
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5.0Bravo Lussu, 04-12-2010, ritenuta utile da 5 utenti su 5
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Un grande libro, per chi ama la storia, per chi ama gli uomini, la loro umanità, ma anche la loro fragilità che spesso li porta alla follia... E cose c'è di piu' folle che uccidere un uomo?
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4.0La grande guerra, 21-11-2010, ritenuta utile da 2 utenti su 2
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"Un'anno sull'altipiano" racconta l'esperienza dello scrittore durante la I Guerra Mondiale nella zona di Asiago tra l'estate del 1916 e quella del 1917. Quello di Lussu é il racconto quotidiano di un uomo che partecipa alla guerra vedendone tutte i suoi limiti, idiozie ed errori. Grazie al punto di vista privilegiato dello scrittore quale ufficiale dell'Esercito, si vivono i drammi dei soldati, si tocca la rassegnazione alla morte che serpeggia nelle trincee, ma allo stesso tempo attraverso la descrizione di ottusi e vanitosi comandanti, si comprende per quale motivo vi siano stati tanti caduti in entrambi i fronti.
Un libro asciutto, scritto con uno stile secco e diretto, senza lasciare spazio ad interpretazioni. Consigliabile per tutte le età, non solo per gli adolescenti, affinché nessuno si scordi mai dell'orrore della guerra.
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4.0Un anno sull'altopiano, 06-10-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Lussu fu interventista. E non se ne dimentica vent'anni dopo la fine della prima guerra mondiale, quando scrive "Un anno sull'altopiano".
Il libro è quindi non solo un libro sulla guerra, ma soprattutto un libro di guerra, scritto da un combattente che ha voluto essere tale e che riconosce la bontà della guerra quale mezzo per opporsi all'altrui ingiustizia e prepotenza.
Ferma questa posizione, l'opera è apprezzabile per le sue qualità letterarie, per la capacità di descrizione e di penetrazione dei particolari, per le caratterizzazioni dei tipi umani.
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4.0Da leggere nelle scuole, 22-08-2010, ritenuta utile da 3 utenti su 5
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Uno dei primi libri che si legge (o si leggeva) a scuola, un anno sull'altipiano non raggiunge certo nè le cerca, le vette della narrazione asciutta ma al tempo stesso poetica di Remarque, ma sa comunque delineare una visione della guerra reale e disincantata. Ambientato sulle nostre montagne, un anno sull'altipiano, da cui è stato tratto il film "uomini contro" colpisce per il ritratto che fa, purtroppo veritiero, di molti nostri generali della Grande Guerra, ottusi, freddi, insensibili alle necessità degli uomini, assetati di gloria e pronti a mandare al macello gli uomini con ordini palesemente assurdi (e questo fa davvero male) solo per le proprie convinzioni. tanti gli episodi da ricordare (per esempio quello delel corazze farina). Un libro da far leggere ai ragazzi per ricordare quello che fu il 15-18 per i nostri soldati.
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