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Anni senza fine

Anni senza fine

di Clifford D. Simak


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Descrizione

La narrazione è costituita da una serie di episodi nei quali si immagina che la popolazione terrestre sia emigrata su Giove, dove intende realizzare in pieno la propria esistenza e la propria felicità. Sulla Terra sono rimasti soltanto i cani, insieme a un robot e a qualche sparuto essere umano. In seguito a precedenti manipolazioni biologiche operate dagli scienziati, i cani hanno vorticosamente accelerato la propria evoluzione, accrescendo il loro quoziente di intelligenza. Ora hanno costituito una comunità che rammenta con nostalgia i tempi antichi, quando l'uomo era padrone della Terra, come un'epoca leggendaria e irripetibile. A loro volta i cani dovranno abbandonare il pianeta per cederlo a una nuova specie in evoluzione: le formiche.

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Recensioni degli utenti

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Voto medio del prodotto:  4.5 (4.5 di 5 su 4 recensioni)


4.0Niente è per sempre, 30-04-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
di P. Ciscato - leggi tutte le sue recensioni

«Si respira gli anni d'oro della fantascienza con questo libro, gli anni cinquanta e Simak è molto bravo nel rimanere sul vago nelle descrizioni delle tecnologie del futuro, cosa che altri scrittori non hanno fatto rendendo i loro libri "vecchi". Il risultato è un libro che sembra scritto ieri ma che narra una storia che dura migliaia di anni, con l'avvicendarsi di nuovi dominatori della Terra, dopo l'uomo. Molto filosofico, lascia insolute certe diramazioni della trama.»

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4.0Anni senza fine, 04-04-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
di L. Revetta - leggi tutte le sue recensioni

«Un romanzo affascinante e intenso. Vi farà trattenere il fiato ad ogni pagina. Simak affronta la fantascienza da un punto di vista prettamente umanistico, ricercando l'influenza che la tecnologia e lo sviluppo esercitano sull'Uomo e le sue scelte, dal punto di vista etico e morale, offrendo spesso interessanti spunti di riflessione. Lo fa con uno stile delicato, leggero, in cui traspare affetto verso i personaggi, senza puntare il dito in direzione dei loro errori, augurandosi una forma mentis più universale, in grado di trascurare le meschinerie individuali in nome di una comprensione più ampia. Uno sguardo 'pastorale' sulla nostra evoluzione.
Ingenuo? Forse, ma tremendamente Umano.

Mi è piaciuto. Un autore che apprezzo.
»

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5.0Anni senza fine, 25-11-2010
di B. Finzi esaustini - leggi tutte le sue recensioni

«Come raccontare l'estinzione della razza umana: che avviene con lenta ma inesorabile dolcezza. Perfetta metafora: ci sono cose che si pensa non possano morire, che sono (crediamo) troppo grandi per morire (e qui Simak ne sceglie una proprio enorme: l'umanità) , e tuttavia muoiono. La cosa bella è che non c'è un motivo, niente cataclismi alla Emmerich, niente disastri climatici ballardiani, niente soli che scoppiano o deserti di cristalli o venti che giungono dal nulla: niente, se non la sensazione che la parabola della razza umana sia, una volta per tutte, compiuta. »

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5.0Anni senza fine, 06-11-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
di G. Maisto - leggi tutte le sue recensioni

«Un libro grandioso, di ampissimo respiro. Un genere di fantascienza che non si sofferma tanto sulla scienza e la meccanica o tecnologia, ma intende indagare le emozioni, lo spirito, il pensiero.
Denso di emozioni, di calore umano, di amore per la vita, pervaso da un’intensa e struggente malinconia, "City" (così il titolo originale) parla dell'apice e della caduta dell'uomo, del suo abbandono delle città, del pianeta Terra (verso un’utopica nuova forma di felicità e di esistenza su Giove) ed infine della rinuncia alla vita stessa, sullo sfondo dell'evoluzione intelligente degli animali.
»

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