Gli anni della peggio gioventù. L'omicidio Calabresi e la tragedia di una generazione

Gli anni della peggio gioventù. L'omicidio Calabresi e la tragedia di una generazione

5.0

di Giampiero Mughini


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Descrizione

Al termine di un drammatico iter processuale durato dal 1988 al 2003, i giudici italiani hanno considerato pienamente attendibile la versione offerta dal "pentito" di Lotta continua Leonardo Marino su chi e come avesse ucciso il commissario Luigi Calabresi, la mattina del 17 maggio 1972 a Milano. Da quei processi è venuta una condanna a ventidue anni per i tre ex compagni di Marino. Nel frattempo Bompressi è stato graziato dal presidente della Repubblica, Pietrostefani s'è dato latitante in Francia, Sofri è agli arresti domiciliari per gravi motivi di salute. Eppure in Italia una parte larga e talvolta autorevole dell'opinione pubblica continua a credere nell'estraneità totale di Lc a quel delitto. Di tutti gli atti del terrorismo anni Settanta, questo sarebbe l'unico irrisolto e misterioso, compiuto da gente venuta dal nulla e tornata nel nulla senza lasciare traccia. Secondo i sostenitori più accaniti della tesi innocentista, Marino è soltanto un bugiardo che s'è inventato tutto e al quale i giudici hanno creduto in ragione della loro ostilità preconcetta nei confronti di Lc. Ventimila pagine di atti processuali documentano un'altra storia, un'azione che per Giampiero Mughini è nata "dalle viscere di Lotta continua", a cominciare dalla campagna implacabile condotta contro Calabresi, indicato senza alcuna verità come capro espiatorio della tragedia di piazza Fontana.

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5.0ONESTO, 10-03-2011
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Una dellle pagine più drammatiche della storia d'Italia raccontata con lucidità ed onestà intellettuale dall'autore, il quale non risparmia anche l'autocritica verso le posizioni assunte all'epoca dei fatti. Una sorpresa per chi non conosce il Mughini scrittore.
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