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Un' anima divisa. Storia di Sara

Un' anima divisa. Storia di Sara

di Paolo Crepet


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Descrizione

In una piccola città di provincia, dove tutti sanno e nessuno dice, una storia senza tempo che svela l'anima di un mondo condannato. Sara non sa liberarsi da un padre che la detesta. L'illusione della fuga è ciò che le rimane, mentre la sua famiglia di diabolici avvocati, che stringe nel pugno la città intera, celebra la propria dissoluzione. Sara vive la cattiveria, la grettezza, l'aridità di cui sono capaci gli uomini quando si tratta di tenere le donne nel ruolo che per secoli hanno costruito per loro. La storia di Sara ci fa attraversare questo inferno domestico, affascinati da una ragazza che ne porta, con tenerezza e coraggio, le stimmate. Una metafora della cecità del potere.

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2.0Non è un'anima divisa!, 22-01-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
di M. Privitera - leggi tutte le sue recensioni

«Mi piace Crepet non solo per ciò che dice ma per la maniera pacata in cui espone i concetti. Mi è piaciuto "I figli non crescono più" ma il finale della storia di Sara proprio no, perché non era lì che lei doveva finire ma in un qualsiasi altro posto dove avrebbe respirato a pieni polmoni l'odore (il profumo) del riscatto, della rivincita, della vittoria. Sara ha più cultura, intelligenza viva, capacità, conoscenze, ha molto di più rispetto alle donne che l'hanno preceduta (mamma, nonna, bisnonna); Sara può e per questo non può essere sconfitta. Mancano le mille sfumature che le permetterebbero (e che le permetteranno) di salvarsi, come inno alla vita, come grazie dei tanti doni che il Signore le dà, ogni giorno, ma che lei non vuole (sì, perché forse si può forzare il "non essere in grado di") riconoscere. C'è un finale che è d'obbligo: il primo piano sul viso sorridente di Sara, di tutte le Sara. »

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