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È andata così

È andata così

di Meir Shalev

5.0

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  • Editore: Feltrinelli
  • Collana: I narratori
  • Traduttore: Loewenthal E.
  • Data di Pubblicazione: giugno 2010
  • EAN: 9788807018251
  • ISBN: 880701825X
  • Pagine: 230
  • Formato: brossura

 Questo prodotto appartiene alla promozione  Feltrinelli
È andata così, dice il titolo dell'ultimo romanzo di Meir Shalev, narratore israeliano dalla straordinaria vena poetica e ironica al tempo stesso. Se le sue storie sono sempre un po' sospese fra verità e fantasia, fra passato reale e libertà dell'immaginazione, questa volta non c'è equivoco di sorta. Shalev ci racconta qui la storia della sua famiglia, che è stata, negli anni venti del secolo scorso, fra i fondatori di Nahalal, un villaggio agricolo nel Nord d'Israele. Quasi il simbolo stesso del ritorno del popolo ebraico alla terra, intesa come ideale di riscatto storico ma anche come suolo, da coltivare con le mani e con il cuore. Shalev è infatti uno scrittore profondamente "campestre": anche nei suoi romanzi più cittadini si sente il profumo della terra. Qui il personaggio centrale è la nonna che, pur vivendo in campagna, è maniaca della pulizia. La sua ossessione, affrontata con affetto ed egual misura di sarcasmo, innesca i ricordi. Shalev torna a Nahalal, rievoca l'amore dei suoi genitori, le gioie e i dolori della sua famiglia. Lo fa con il consueto e straordinario garbo letterario, creando situazioni sempre in bilico fra il verosimile e l'impossibile. Che però qui ci dice essere tutto frutto della realtà, della vita vissuta.

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Voto medio del prodotto:  5.0 (5 di 5 su 2 recensioni)

5.0Molto bello e insolito, 15-08-2013
di - leggi tutte le sue recensioni
In questo libro l'autore narra, con voce molto pacata, la sua vita in un moshav, in Israele. Ed è tutto inframmezzato da ricordi della sua famiglia: in particolare di sua madre, di sua nonna Tonia, dal gran caratteraccio, ma alla quale alla fine tutti erano affezionatissimi e alle difficoltà di una vita collettiva, scelta volontariamente. E fa capire bene come dovevano essere la vita e l'atmosfera che si respiravano allora. È scritto in maniera delicata e molto accattivante, e l'ho letto proprio volentieri.
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5.0 andata così, 08-07-2011, ritenuta utile da 1 utente su 2
di - leggi tutte le sue recensioni
Una rivelazione, uno scrittore che non sapevo nemmeno chi fosse. Questo nuovo libro racconta nel modo più ebraico possibile la storia di nonna Tonia e delle sue manie di pulizia dagli anni '20 alla morte avvenuta negli anni '70 del secolo scorso. Assieme a lei e alla sua famiglia, scorre la Storia di Israele, con le grandi difficoltà dei primi immigrati e con le gioie per aver finalmente una loro terra. Interessante è il conflitto dagli anni trenta ai cinquanta con l'America, vista da questi socialisti utopisti come il grande Satana: loro erano puri e duri. E' un libro che fa sorridere spesso e volentieri, ma fa anche molto pensare a come era Israele sessant'anni fa e a come si è ridotto ora.
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