American psycho

American psycho

3.5

di Bret Easton Ellis


  • Prezzo: € 13.50
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Descrizione

Patrick Bateman è giovane, bello, ricco. Vive a Manhattan, lavora a Wall Street e con i colleghi Timothy, David, Patten e Craig, frequenta i locali più alla moda, le palestre più esclusive e le toilette dove gira la migliore cocaina della città, discutendo di nuovi ristoranti, cameriere corpoduro ed eleganza maschile. Ma la sua vita è ricca di particolari piuttosto inquietanti e quando le tenebre scendono su New York, Patrick Bateman si trasforma in un torturatore omicida, freddo, metodico, spietato.

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Dettagli del libro

  • Titolo: American psycho
  • Traduttore: Culicchia G.
  • Editore: Einaudi
  • Collana: Super ET
  • Data di Pubblicazione: maggio 2005
  • ISBN: 8806174045
  • ISBN-13: 9788806174040
  • Pagine: 522
  • Reparto: Narrativa > Thriller

Recensioni degli utenti

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Voto medio del prodotto:  3.5 (3.7 di 5 su 15 recensioni)

3.0Psyco killer?, 29-05-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
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American psyco è un romanzo interessante, parla di una new york degli anni 80 dove il protagonista tenta di superare i suoi colleghi, è un broker...
Tenterà di superarli in maniera non del tutto legale, li fa fuori quasi tutti.
Il libro interessante è stato completato con un film, dove il protagonista rende bene il tutto: )
consigliato
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5.0Capolavoro, 03-05-2012
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Bret Easton Ellis ciguida nell'universo yuppie degli anni '80 e in special modo nella vita di Patrick Bateman.
Bateman, ossessionato dalla bellezza, dall'esercizio fisico, dalla moda, dalla musica, insomma da tutto quello che è "alapage", sprofonderà in un personale inferno fatto di sadismo, violenza, omicidi
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1.0Sopravvalutato, 24-03-2012
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Una sola freccia nell'arco delle tecniche stilistiche, la ripetizione. Se volete aggiungete pure il pugno nello stomaco del lettore con un po' di violenza gratuita. Inutilmente pomposo. Dopo 50 pagine vi chiedete cos'altro può dire questo libro che non abbia già detto. Nulla, sappiatelo se volete continuare.
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5.0American Psycho, 22-03-2012
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Jason Bateman è un simbolo della società consumistica, l'alienazione causata dal vuoto profondo di una città desolante e avara di sentimenti e di emozione tangibili. Non è facile resistere alla spirale di follia che pare crescere di intensità e poi fermarsi in una agghiacciante normalità. Un saliscendi che conduce il lettore di fronte all'orrore, una critica rivolta all'apparenza, alla superficialità. Non è necessario uccidere per essere come Jason Bateman.
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3.0Indefinibile e crudo, 09-02-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Non saprei definire questo romanzo con un aggettivo. E' la storia di un viaggio nella follia che lascia, di volta in volta, spaesati, terrorizati, disgustati, pieni di interrogativi. A volte ho fatto fatica ad andare avanti, tante sono la crudezza e l'insensatezza degli omicidi del protagonista. Un bel libro, comunque, che analizza il vuoto interiore prodotto dall'opulenza degli anni ottanta. Non mi è piaciuto granchè il finale, ma lo consiglio lo stesso!
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5.0Stupendo, 10-08-2011
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Avevo gia molto apprezzato il film tratto da questo romanzo e incuriosito ho comprato anche il libro... A dir poco mozzafiato! Non è certo una lettura per tutti, ma chi apprezza questo particolare genere di certo rimarrà più che soddisfatto! Una volta cominciato difficilmente vi staccherete dal libro prima di averlo finito
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2.0American Psycho, 04-04-2011
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Scritto improbabile, ma come si fa a pubblicare cose simili? Non mi è sembrato un gran che... Sicuramente è un libro invecchiato male... Noiso, palloso, con un po' di super violenza trucida quà e là per risvegliare il povero lettore addormentato da trafile di marce di vestiti e di titoli di canzoni. Non basta raccontare dall'esterno e manifestare le proprie conoscenze per diventare narratori come si deve. A parte questo, dubito che in lingua originale sia tutta un'altra cosa.
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3.0America Psycho, 20-11-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Agghiacciante immersione in un mondo che sembra tutt'altro che distante da noi dove la violenza, il sesso, la droga e la superficialità la fanno da padrone. La narrazione un po' ripetitiva e noiosa di Ellis sono simbolo dell'apatia e dell'ossessione del suo protagonista.
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4.0American Psycho, 18-11-2010
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Patrick Bateman, un yuppie nella New York degli anni '80 è "il ragazzo della porta accanto", ma è anche un sadico, ossessivo torturatore che scivola sempre più verso la follia totale... Credo sia un libro senza mezzi termini o lo si adora o lo si odia... Nel mio caso è stato molto apprezzato seppure non sia una lettura facile. L'effetto è quello di uno schiaffo, fa male, ma scuote!
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4.0American Psycho, 03-11-2010
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Incredibile, uno dei libri più sconvolgenti che io abbia letto, opera irripetibile, di una violenza inaudita. Sicuramente appartiene alla letteraura perchè ci costringe a guardare in faccia l'abisso!
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2.0Per stomaci forti, 05-08-2010
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Cinquecento pagine di sevizie, raccontate nei minimi e più disgustosi dettagli.
Cinquecento pagine di capi d'abbigliamento firmati, interminabilmente elencati e spesso anche prezzati.
Lo splatter ed il nulla alternati e mescolati, coronati da un finale inesistente.
"-Sai, - accenno, - Tim stava per rompere con lei. Si era deciso a lasciarla, diciamo.
- Perchè, per amor del cielo? - mi chiede Evlyn, sorpresa, intrigata. - Avevano quella favolosa casa agli Hamptons.
- Ricordo che lui mi ha detto di essere stufo marcio di guardarla farsi le unghie per tutto il week-end.
- Oh, mio dio, - dice Evelyn, e poi, genuinamente confusa: - Vuoi dire... aspetta, non aveva nessuno che gliele facesse?"
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4.0la necessità della noia, 21-07-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
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"I hate people when they're not polite" (Talking Heads). Leggo nelle note dei recensori che mi hanno preceduto, che un limite di questo libro a mio parere geniale sarebbe la noia che produce la ripetitività della narrazione, tutta giocata su cene al ristorante, la descrizione particolareggiata e ossessiva di oggetti apparentemente inutili, il continuo rinvio alle marche come dispositivi di identificazione, i lunghi dialoghi su moda droghe posti trendy bella gente ecc. Ebbene, sta proprio in ciò la grandezza di questo libro! Che va letto e inteso come un mantra: il mantra del nulla, della schizofrenia, della vuotezza di una vita sclerotizzata, assolutamente sconnessa tra "fuori" e "dentro" della persona, tra essere e agire, tra individuo e società (dove dovrebbe stare di diritto la PERSONA, e invece la persona è risucchiata tra queste due polarità). Mai come in questo libro la violenza è non solo assolutamente giustificata, ma "necessaria" per portare alle estreme conseguenze la visione dell'autore. Certo il rischio (e qui mi riferisco alla prima recensione) è di compiacersi di questo cinismo tanto ben reso e descritto, che invece è soltanto osceno e disgustoso. Batman non è un eroe dei nostri tempi, è uno zombie penoso.
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