American Gods

American Gods

4.0

di Neil Gaiman


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Descrizione

Dopo tre anni di prigione Shadow sta per tornare in libertà quando viene a sapere della morte misteriosa della moglie e del suo migliore amico. Sull'aereo che lo riporta a casa l'uomo riceve una proposta di lavoro da un tipo piuttosto enigmatico, Mister Wednesday: Shadow accetta, ma gli servirà ancora qualche tempo per scoprire chi sia in realtà il suo capo, chi siano i suoi compagni d'affari e chi i suoi concorrenti.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4.1 di 5 su 9 recensioni)

3.0American Gods, 29-09-2011
di S. Loggis - leggi tutte le sue recensioni

In generale l'ho apprezzato, sopratutto la caratterizzazione dei personaggi, ma se dovessi trovare un difetto a questo libro indicherei l'approfondimento psicologico presente ma che basta in parte al lettore, non solo della moglie defunta o degli dei (a volte stereotipati, ma spesso descritti con un'abilità introspettiva travolgente) ma anche dello stesso Shadow.
In ogni caso, il libro risulta piacevole alla lettura ed è pregno di significati velati narrati in una novel'con le caratteristiche di una favola ma con un ritmo surreale e onirico.
Ancora una volta Gaiman ha codificato un nuovo genere, e ancora una volta gliene sono grata.





3.0Dispersivo., 21-06-2011
di P. Ciscato - leggi tutte le sue recensioni

E' l'unico grosso difetto che ho riscontrato in questo libro perchè per il resto mi è piaciuto molto, sopratutto gli scorci d'America fatti di piccoli paesi. Essendo molto lungo ci si perde un pò perchè ogni personaggio ha talvolta diversi nomi, e diversi filoni si intercciano raffreddando la "pista" centrale. Questo è proprio per cercare il pelo nell'uovo, è un bel libro molto particolare.




3.0American Gods, 04-04-2011, ritenuta utile da 3 utenti su 3
di G. Lamanna - leggi tutte le sue recensioni

Sì, c'è qualche spunto molto interessante, ma nel complesso non decolla. Riconosco il fascino della storia e la capacità, da parte dell'autore, di inserirsi sottilmente negli occhi di chi legge, lasciando al protagonista il compito di adattarsi a situazioni fuori dell'ordinario ho intravisto S. King in alcune di esse, una sorta di amichevole ispirazione, come ad evidenziare che nulla può essere considerato estraneo al quotidiano. Il circo ambulante di Dei che passano in rassegna è divertente e dissacrante - a volte toccante; un viaggio che mantiene una sua fisicità sia che si tratti di spazi, sia che si tratti di zone strettamente legate all'onirico o forse la differenza tra i due è solo apparente.
Eppure... Eppure ho faticato a portare avanti la lettura, non mi ha avvinto, anche se ammetto che ha mantenuto una certa presa su di me a livello inconscio.





4.0American Gods, 01-04-2011
di G. Costa - leggi tutte le sue recensioni

Beh, un'opera veramente notevole, non c'è alcun dubbio. American Gods, un libro unico e inimitabile scritto da Neil "il-nome-è-una-garanzia" Gaiman, autore della nserie a fumetti "Sandman".
La storia principale è un interessante fantasy moderno, che mescola elementi mitologici ad elementi tipicamente "on the road", una miscela affascinante e che presenta una situazione pienissima di colpi di scena e di personaggi incantevoli e più reali di un qualunque individuo vi trovereste mai davanti.
Sono individui totalmente diversi fra loro, ma sono uniti da una cosa in comune: il dolore dell'abbandono.
Shadow (il protagonista) troverà sul suo cammino dei norreni, slavi, egizi, indù, africani... Tutti con una loro complessa personalità e un proprio ruolo (anche se alcune volte marginale) nella vicenda. Altrettanto interessanti sono gli "altri" dèi.
Dèi nuovi, creati involontariamente dalla civiltà moderna e pronti a tutti pur di arrivare ai loro fini. Sono i media, la tecnologia, le autostrade...





5.0Mi mancherete tutti.., 20-11-2010
di R. Rosellini - leggi tutte le sue recensioni

Mi mancherà tantissimo a me questo libro e tutti i suoi personaggi.. Chissà magari un giorno lo rileggerò, dato che comunque non ci ho mai capito molto di mitologia nordica e africana, e quindi putrebbe essere motivo di approfondimento. In questa prima lettura mi sono lascata travolgere completamente dalla trama e dalla psicologia dei personaggi. All'inizio ho faticato un pochino, ma poi piano piano sono riuscita a capire più o meno di chi si trattava anche quando non era espressamente citato.




5.0American Gods, 15-11-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
di G. Minotti - leggi tutte le sue recensioni

Come Nessun dove è patentemente inglese, American Gods è fortemente americano, Gaiman ha una capacità di passare nella lingua e nei personaggi lo spirito dei luoghi che descrive che è qualcosa di impressionante.
Mi è piaciuto moltissimo il personaggio di Shadow, veramente molto articolato, tutt'altro che piatto, la cui complessità viene fuori piano piano durante il libro.
Gli dei poi sono dei personaggi favolosi: sublimi e grotteschi, dei vecchiacci ciabattanti o ancora in perfetta forma, umani e più che umani.





4.0American Gods, 03-10-2010
di A. Mazzarella - leggi tutte le sue recensioni

Una cosa va detta prima d’ogni altra: American Gods è un romanzo molto particolare, non convenzionale (anche se non tanto dal punto di vista formale) e caleidoscopico. Un viaggio rutilante nel mondo della mitologia antica, e non come ce lo si potrebbe aspettare a prima vista. Niente liturgie noiose, figure severe e altere, preghiere e giaculatorie. Niente di tutto ciò. In compenso incontrerete moltissime antiche divinità del pantheon mondiale, da quelle egizie a quelle indù, per terminare alle misconosciute mitologie slave o africane, senza dimenticare – ovviamente – la mitologia norrena, una delle più suggestive e interessanti d’Europa. Gaiman scrive molto bene, anche se a tratti è vittima della sua stessa verbosità; il libro ad un certo punto pare stagnare, girare un po’ troppo intorno ai suoi stessi cardini. Forse un po’ di sintesi in certi punti avrebbe giovato alla vitalità dell’intreccio




5.0Gaiman è un poeta.., 02-10-2010
di R. Rosellini - leggi tutte le sue recensioni

Bello appassionante, ricco di scene che ti tengono incollata a quelle pagine. E’ il primo testo che leggo di Gaiman ma penso che continuerò a leggere questo autore. Il modo in cui descrive determinate scene l’ho trovato addirittura poetico. E il protagonista.. sempre crescere insieme a noi.. bellissimo!




5.0Stupendo, 15-09-2010
di R. Cariga - leggi tutte le sue recensioni

Potrei scrivere mille cose, mille riflessioni che ho fatto leggendo questo libro (un mese di lettura insieme ad altre amiche) ma l'unica cosa che mi viene in mente è: Gaiman è un Genio. Per quanto ne so lui stesso potrebbe essere un Dio e sicuramente lo è nel suo piccolo poiché libri simili non sono frutto di una mente umana.
American Gods è divertente, ironico, drammatico, storico, unico. Una storia della quale riesci a comprendere il senso solo alla fine e quando tutto ti è chiaro devo ritornare indietro e rileggere da zero, con lo stupore fisso negli occhi e l'esclamazione sulla punta delle labbra "accidenti, come ho fatto a non pensarci?".. eppure non ci arrivi e quando i segreti vengono rivelati resti lì, col libro aperto davanti a te, con la stessa espressione di un pesce lesso.
Sorprendente, ho amato il personaggio di Odino come mai mi era capitato con un personaggio mitologico, mi sono emozionata leggendo la storia di Hinzelmann e, ovviamente, avrei voluto Shadow come amico. Alle volte i protagonisti di alcuni libri li vorresti lì, accanto a te.. e quando chiudi quel volume che te li ha fatti conoscere sorridi consapevole del fatto che se vorrai rivederli non dovrai far altro che rileggerli.
Tutto questo lo si prova leggendo queste 500 pagine abbondanti, e lo si prova grazie a Neil.





5.0Divino!, 20-08-2010
di S. Rotella - leggi tutte le sue recensioni

mi è piaciuto particorlamente!
Dagli scenari,ai dialoghi,alla trama originale...ai personaggi!
Non saprei scegliere un preferito...ognuno stava bene nel proprio contesto e svolgeva il ruolo perfetto per rendere questo libro avvincente e piacevole!Da rileggere!





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