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L' amante della regina vergine

L' amante della regina vergine

di Philippa Gregory


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Descrizione

L'ardente storia d'amore fra Elisabetta I della dinastia Tudor e il suo favorito Robert Dudler rivive in queste pagine dense di fascino e suggestione, che intrecciano verità storica e verità del cuore. Il 1558, anno in cui la Regina Vergine, come Elisabetta amava definirsi, sale al trono, dopo una giovinezza trascorsa all'ombra della sorellastra Maria la Sanguinaria, rappresenta un periodo oscuro per l'Inghilterra: lo stato è in bancarotta e i francesi minacciano d'invadere la Scozia. È un momento terribile anche per Amy, la moglie devota di Dudley, che sa benissimo quanto il marito sia invaghito della sovrana... e del suo potere. Secondo il fidato consigliere William Cecil la salvezza del regno dipenderebbe da un buon matrimonio...

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Voto medio del prodotto:  3.0 (3 di 5 su 8 recensioni)


4.0L'amante della regina vergine, 27-09-2011, ritenuta utile da 4 utenti su 14
di S. Serena - leggi tutte le sue recensioni

«La presunta relazione tra la regina elisabeth e robert dudley viene descritta minuziosamente in questo romanzo della gregory. Un libro scorrevole ed appassionante, con la vicenda ancora oggi oscura sulla fine tragica di amy robsart, la moglie del favorito della regina. Per quanto non siano storicamente accertate le tesi che ci vengono proposte in questo libro, non lo rende per questo meno avvincente.»

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3.0Un viaggio indietro nel tempo, 17-07-2011, ritenuta utile da 2 utenti su 2
di M. Margagliotti - leggi tutte le sue recensioni

«Dopo aver letto "L'altra donna del re" questo libro non può che deludere un pò, non mi ha rapita e conquistata come l'altro, ciò non toglie che l'autrice descrive sensazioni e caratteri in modo splendido, ha una bravura incredibile nell'attirare dentro quel mondo fatto da intrighi, cospirazioni e storie segrete. »

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3.0Elisabeth, 11-02-2011, ritenuta utile da 2 utenti su 3
di M. Serci - leggi tutte le sue recensioni

«Il romanzo è scritto molto bene e cattura il lettore, solo che ognuno di noi si è fatto un'opinione diversa della grande Elisabetta, di certo anche nel mezzo della trama non si può pensare che lasciasse decidere qualcosa di decisivo come entrare in guerra con la Scozia all'amante.»

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3.0Carino, 07-11-2010, ritenuta utile da 16 utenti su 76
di S. Murgia - leggi tutte le sue recensioni

«Il ritratto della regina Elisabetta è molto lontano da quello che ci si aspetta,appare una ragazza insicura,civettuola e timorosa non la grande regina che tutti conosciamo.Quale che sia la verità non sono sicura che possa essere definito un romanzo storico comunque la lettura è consigliata.»

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2.0Le sorti di un regno nelle mani di un amante??!, 18-07-2010, ritenuta utile da 2 utenti su 3
di R. Carbone - leggi tutte le sue recensioni

«E' una lettura leggera, molto scorrevole, ma che non cattura particolarmente il lettore. Lo spunto è - secondo me - sicuramente interessantissimo: il contesto storico dei primi anni di regno della regina Elisabetta; l'esplorazione delle difficoltà nel conquistare e poi mantenere il trono - soprattutto con l'incombenza di una guerra con la Scozia e l'alleato francese - di una giovane regina, che ha dovuto lottare durante tutta la propria infanzia e gioventù per mantenere salva la vita; l'intreccio amoroso con un giovane Dudley innamorato e ambizioso, ma soprattutto reso debole da un'eredità fatta di "giochi" pericolosi a corte, talmente pericolosi da mandare suo padre al patibolo, espropriando tutta la sua famiglia in quanto dichiarati traditori della corona.
Come ho detto, quindi, si sarebbe potuto trattare di un romanzo molto particolareggiato e valido per comprendere e partecipare alle difficoltà che si affrontano nel governare un Paese in un periodo in cui le casse dello Stato sono vuote, la moneta ha perso pericolosamente valore e la fiducia verso la corona è molto bassa; tanto più se a salire al trono non è un uomo, che avrebbe dato una certa sicurezza, ma una donna sola – e quindi ritenuta incapace di prendere decisioni importanti - , criticata da molti, molto giovane e non sposata. Il tutto sarebbe stato reso ancora più interessante dalla consapevolezza del lettore che si stava parlando della regina che sarebbe diventata la più amata dagli Inglesi e, probabilmente, una delle regine più apprezzate d’Europa, la regina dell’Età dell’oro inglese.
Purtroppo già dal titolo bisognava immaginare che tutta la trama sarebbe ruotata attorno alla figura di Robert Dudley in quanto “amante” e non molto di più. L’intreccio è buono, ma la continua interruzione dei paragrafi fa perdere talvolta il filo del discorso. Lo sviluppo della trama, inoltre, è abbastanza superficiale: la politica fa solo da sfondo alla storia d’amore tra la regina e Robert, come se servisse solo a spiegare il motivo per cui non hanno potuto vivere felici insieme. Anche le scene d’amore sono un po’ banali e , devo dire, a volte anche un po’ ridicole. Per esempio fatico a credere che la grande regina Elisabetta, sebbene ancora giovane e innamorata, lasciasse le sorti del suo regno in mano al fato solamente per soddisfare un suo desiderio sessuale, nonché capriccio di gelosia (come accade nell’ultima notte trascorsa in compagnia di Dudley).
Ciò non toglie che la scrittrice ha reso bene l’angoscia di Amy, la moglie di Robert, e molto bene quel misto di tristezza, rabbia e incredulità che si impossessa di Dudley alla fine del romanzo: a me è sembrato di vivere quella situazione orribile insieme a lui.
Mi ha delusa moltissimo, però, il finale: viene lasciato praticamente inconcluso, non in sospeso. Lasciarlo in sospeso avrebbe voluto dire mettere il lettore di fronte all’ultima grande emozione del romanzo, cioè la reazione di Dudley di fronte alla scoperta della verità. Invece tutto finisce con qualche banale battuta tra Cecil (il consigliere di Elisabetta) e Dudley, come se si trattasse di una conversazione senza troppo valore, una delle tante, quando invece è “la conversazione” per eccellenza, dal momento che Dudley arriva finalmente a rendersi conto di...non posso dirlo, senò svelo il finale!
»

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4.0Perplessa ma...., 15-07-2010
di L. Trentacoste - leggi tutte le sue recensioni

«Come si capisce dal titolo o dalle altre recensioni,questo libro ti fa rimanere perplessa/o per come viene presentata,descritta e fatto vivere il personaggio di Elisabetta I...Qui si vede il suo lato prettamente femminile,il che non è da escludere sia vero,ma che ci allontana da quello normalmente a noi conosciuto. Il libro è molto scorrevole e cmq ti cattura,facendo nascere sentimenti contrastanti.Alla fine del libro mi sono detta: devo approfondire. Mia madre lo ha letto velocemente e le è piaciuto,quindi è forse più un romanzo rosa che storico? a voi l'ardua sentenza....»

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3.0Era davvero così?, 08-07-2010
di L. Lago - leggi tutte le sue recensioni

«La domanda che ti fa porre questo libro è: ma la verità qual'è? Qui troviamo una visione alternativa di Elisabetta I (pare non priva di fondamenti storici), un po' antipatica e civettuola. Però il libro merita in ogni caso, se non fosse altro per la bravissima scrittrice. »

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2.0e qs sarebbe la regina della golden age???, 06-07-2010
di V. Simeone - leggi tutte le sue recensioni

«Premesso che mi appassiona la storia dei tudor, dico con convinzione che questo libro è pessimo! La grande Elisabetta I raccontata come un'adoloscente scema... Insopportabile!!»

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