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L' amante di lady Chatterley. Ediz. integrale

L' amante di lady Chatterley. Ediz. integrale

di David H. Lawrence


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Descrizione

Connie Chatterley è moglie di sir Clifford, un aristocratico che in seguito a una ferita di guerra è diventato impotente (metafora della sterilità intellettualistica della sua cultura e della sua classe). Connie desidera la maternità e la sua carica vitale la spinge verso il guardiacaccia Mellors. Nasce tra i due una passione e quando Connie si accorge di aspettare un bambino, lascia il marito e va a vivere insieme a Mellors.

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4.0Un grande classico, 19-08-2011
di P. De luca - leggi tutte le sue recensioni

«Un classico a lungo censurato di un autore sottovalutato.
Nonostante il tema amoroso, appare evidente come sia stato scritto da un uomo: poca dolcezza, molto erotismo, eppure l'effetto è strabiliante.
Lady Chatterley è una donna dal temperamento indipendente, che avvizzisce pian piano nonostante non abbia nemmeno trent'anni. Questo perché incatenata a un marito paralizzato dalla vita in giù, che non sa donarle amore, né passione, ma che ha bisogno di lei.
Cresciuta in una famiglia molto liberale, Constance ha scoperto presto il sesso, ma gli ha sempre preferito la comunione intellettuale: amava, in un uomo, la bellezza del poter conversare con lui, e vi si concedeva solo come ultima risorsa prima di perderlo inevitabilmente. Dopo aver sposato Lord Chatterley, rimasto invalido in guerra dopo solo un mese di nozze, Connie inizia il suo precoce invecchiamento: intrappolata in una magione circondata dalla trivialità di un villaggio di minatori, e dal terribile panorama della miniera di carbone, vessata da un ambiente capitalista che lentamente va incarnandosi nel marito, e perseguitata dall'ipocrisia degli artisti che bivaccano in casa sua.
Connie tenterà disperatamente di non perdere il proprio io, prima gettandosi tra le braccia di un artista odiato dal marito, ipocrita e vanesio come tutti gli altri, poi scoprendo il piacere di amare e di godere nella compagnia del guardiacaccia della tenuta. Questi, misantropo tormentato dagli spettri del passato una moglie arpia-, faticherà molto per trovare il proprio equilibrio e dunque ridonarlo all'amante.
La protagonista di questo libro è una donna squisitamente moderna, che tenta di dibattersi in un mondo ancora maschilista, e di riaffermare i valore della spontaneità nell'ipocrita società moderna di inizio secolo, e della naturalezza in un mondo ormai devastato dall'industrializzazione. Un personaggio delizioso, acuto e intelligente, e soprattutto mobile.

Secondo me il pregio di quest'opera, anche più della storia d'amore e degli indugi sessuali, (che negli anni '20 fecero scandalo, ma capirete che ormai non suscitano alcuna impressione) sono le opinioni di Constance nei confronti dei vari strati della società che la circondano: il marito e la piccola nobiltà, gli artisti, i minatori, tutte filtrate dal suo temperamento genuino e sincero; un'acuta analisi, insomma, della società inglese di inizio secolo.
»

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4.0L'amante di Lady Chatterley, 12-08-2011
di T. Rossi - leggi tutte le sue recensioni

«L'ho letto forse con eccessiva fatica, a causa di un linguaggio piuttosto aulico, molto datato in alcuni punti. Ma alla fine si legge e dà alcuni spunti. Anzi, andrebbe comunque letto. Infatti, se da una parte è un libro polemico contro l'aristocrazia inglese ed il suo vuoto mondo di privilegi che stanno finendo (ma non risparmia nessuno, certo non i minatori e la classe lavoratrice in genere, ma su questo ci si ritorna), dall'altro alcune pagine "di sesso" sono poetiche e delicate. Ma come, direte, un libro che veniva censurato per la sua volgarità ed il suo esplicito parlare? Prima di tutto, sono passati novanta anni, e ben altro esplicito parlare abbiamo dovuto sorbire. Lawrence anzi è poetico con le sue infuocate scene di sesso, per poi scivolare nel climax delle chiacchiere intorno a John Thomas e Lady Jane (che non sono il nome dei due protagonisti, che si chiamano Oliver e Constance, ma) . Secondo poi, veniva censurato con la scusa del sesso, ma perché era un libro che metteva in crisi i rapporti tra le classi sociali. Come (! ) , una Lady che si innamora di un guardiacaccia, e per questo amore sfida il mondo immoto della caccia alla volpe e del tè delle cinque! Questo sì che non si doveva vedere. Anche perché le prime 100 pagine sono quelle che con più forza attaccano il mondo dei lord. Una per tutte, la scena degli aristocratici che parlano a ruota libera durante un dopo cena, anche di funzioni corporali, ma quando Connie interviene hanno un modo di fastidio, che mi ricorda tanto le scene nordafricane con il maschilista che rivolgendosi all'unica donna che sapeva parlare inglese (e che gli teneva testa) l'apostrofa con uno "Shut up, woman! ". Stessa sensibilità ad un secolo di distanza. Certo, Lawrence non è cattivo fino in fondo, che Oliver comunque ha fatto il soldato, sa parlare bene inglese, in un certo senso "conosce le buone maniere". Non è soltanto un "buzzurro con il sesso caliente". In questo contesto, un po' cadenti tutte le lunghe pagine dedicate alle miniere, al carbone, allo sviluppo industriale, ed altro "politichese", che, queste sì, hanno fatto il loro tempo e sono datate. Ma anche l'altro versante ha il suo interesse, i tormenti di Oliver verso l'altro sesso (e le sue pippe mentali, diciamocelo pure) , la progressiva emancipazione di Constance (che intanto, benché Lady, aveva già avuto esperienze sessuali prima della Grande Guerra, ed anche questo faceva scandalo) , ed i due contraltari: la finta liberale sorella Hilda, che non accetta il liberarsi della sorella, e la signora Bolton, che non vede l'ora che Constance se ne vada per trovare un suo spazio ancillo-infermiero-erotico presso il povero Clifford, paralizzato dalla vita in giù. E comunque ci vuole del coraggio a sostenere nel 1928 che anche la donna deve provare piacere nell'atto sessuale. E che quando si fa sesso, lo si fa in due ed entrambi devono partecipare, godere, comunicare. Un passo enorme all'epoca. Quindi un buon libro, con qualche punto in più per l'inquadratura storica (e quanto di auto-vissuto c'è in tutto ciò scritto dal figlio di un minatore che sposa una baronessa) , e qualche punto in meno che (e qui ritorna un altro mio pallino) Lawrence in ogni caso maschio è, e se partecipa e riesce a render vivi i problemi di Oliver verso l'altro sesso, meno mi convince quando cerca di spiegare il sentire di Constance (forse solo sulla dolcezza che in ogni caso deve esserci tra due amanti coglie un segno comune) . E gli ultimi segni negativi, perché non dico dipinga un lieto fine, ma ha verso la fine un atteggiamento un po' conciliatorio, lasciando molte cose in sospeso così che ognuno scriverà il seguito della storia, da dove lui ci lascia, secondo le proprie visioni pessimiste o ottimiste. Due annotazioni finali: l'ottimo editor, che ha giustamente messo le note con le poesie inglesi citate da Lawrence, perché ha lasciato non indicato a pag. 204 l'esplicita citazione di Walt Whitman? E poi, la parte più sanguigna ma anche più tenera dell'amore tra Oliver e Connie è scritta in dialetto, e la sua traduzione in italiano risulta quanto mai "fuorviante". Ma si sa, con Eco, tradurre è tradire »

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3.0Un classico... Malizioso, 20-07-2011
di P. Formusa - leggi tutte le sue recensioni

«Lawrence D. H, inglese, pubblica nel 1928 questo celeberrimo romanzo, che però per la scabrosità di alcune scene erotiche descritte sarà a lungo censurato. Una moglie, Lady Chatterley, infelice a fianco del marito trova almeno la soddisfazione sessuale nella sua unione con l'uomo di servizio Oliver. Opera processata persino come pubblicazione oscena. Assolta poi negli anni Sessanta. Da leggere, almeno per curiosità. Tanto rumore... »

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4.0piacevole , 03-08-2010
di A. Nicoloso - leggi tutte le sue recensioni

«libro interssante perchè è una rappresentazione della società inglese con i suoi limiti . una signora che trova l'amore fuori dal matrimonio. Scorrevole e piacevole»

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3.0Due libri a confronto, 27-07-2010
di V. Urso - leggi tutte le sue recensioni

«libro molto simile a madame bovary;stessa protagonista insoddisfatta della sua benestante vita che cerca l'evasione altrove.rispetto al libro di Flaubert qui Lawrence da maggiore spazio alla sfera sessuale.»

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