€ 8.90
Fuori catalogo - Non ordinabile
Spedizione a 1€Spedizione con Corriere a 1€sopra i 24 euro!Scopri come
L' altra verità. Diario di una diversa

L' altra verità. Diario di una diversa

di Alda Merini

4.5

Fuori catalogo - Non ordinabile
Un alternarsi di orrore e solitudine, di incapacità di comprendere e di essere compresi, in una narrazione che nonostante tutto è un inno alla vita e alla forza del "sentire". Alda Merini ripercorre il suo ricovero decennale in manicomio: il racconto della vita nella clinica psichiatrica, tra elettroshock e autentiche torture, libera lo sguardo della poetessa su questo inferno, come un'onda che alterna la lucidità all'incanto. Un diario senza traccia di sentimentalismo o di facili condanne, in cui emerge lo "sperdimento", ma anche la sicurezza di sé e delle proprie emozioni in una sorta di innocenza primaria che tutto osserva e trasforma, senza mai disconoscere la malattia, o la fatica del non sentire i ritmi e i bisogni altrui, in una riflessione che si fa poesia, negli interrogativi e nei dubbi che divengono rime a lacerare il torpore, l'abitudine, l'indifferenza e la paura del mondo che c'è "fuori".

Note su Alda Merini

Alda Giuseppina Angela Merini nacque a Milano il 21 marzo del 1931. Il padre Nemo lavorava presso le assicurazioni la Vecchia Mutua Grandine ed Eguaglianza il Duomo, mentre a madre, Emilia Painelli, era casalinga. Seconda di tre figli, Alda iniziò a dedicarsi alla scrittura in maniera professionale all’età di quindici anni, quando Giacinto Spagnoletti scoprì il suo talento. Nel 1947 diede i primi segni di disturbo mentali e venne internata per un mese in una clinica milanese. Nel 1950 vengono pubblicate alcune sue poesia nel volume di Giacinto Spagnoletti dal titolo “Antologia della poesia italiana contemporanea 1909-1949”. In seguito, su suggerimento di Eugenio Montale, anche l’editore Giovanni Scheiwiller pubblica due poesie inedite dell’autrice milanese. Nei primi anni Cinquanta conosce Salvatore Quasimodo e nel 1953 sposa Ettore Carniti. Nello stesso anno esce “La presenza di Orfeo”, il suo primo volume di versi. Nel 1955 nasce la prima figlia, Emaunela. Dal 1962 al 1972 Alda Merini interrompe l’attività di scrittrice a causa dell’intensificarsi di disturbi mentali, che la porteranno ad essere internata in una clinica. In questo periodo, in cui alternava la presenza in clinica con la permanenza a casa, nascono altre tre figlie. Dal 1979 Alda Merini ritorna a scrivere, raccontando le sue drammatiche esperienze in manicomio nel volume “La Terra Santa”, da molti considerato il suo capolavoro. Nel 1983 muore il marito, ed Alda si risposa con il poeta anziano Michele Pierri, assieme al quale si trasferisce a Taranto. Nel 1986 viene internata nell’ospedale psichiatrico di Taranto, per poi essere trasferita in una clinica di Milano. Nel 1986 scrive il suo primo libro in prosa, “L’altra verità. Diario di una diversa”. Dopo la pubblicazione del volume, Alda Merini continuerà a scrivere, trascorrendo un periodo molto prolifico della sua attività letteraria. Riconosciuta come una delle autrici più rilevanti nel panorama letterario italiano del Novecento, Alda Merini si è spenta a Milano il 1° novembre del 2009.
 

Altri utenti hanno acquistato anche:


Voto medio del prodotto:  4.5 (4.7 di 5 su 9 recensioni)

5.0Storia di una normale diversità, 25-05-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
Leggere questo libro è rivisitare con gli occhi della vittima gli erroti e gli orrori di una psichiatria che decodificava, in maniera assolutamente errata, i sentimenti di malessere del genere umano e li considerava malattia... Senza essere capaci di guardarli realmente in faccia e capire che quello era invece la VITA.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0Interessante, 09-08-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
Il libro è molto interessante perchè ci porta in un mondo, quello dei manicomi nel periodo precedente alla legge Basaglia, sconosciuto ai più. E' abbastanza crudo ed amaro, in alcuni tratti, scoprire cosa accadeva in quelle mura anche a persone che, ad oggi, sarebbero considerate totalmente normali. L'unica pecca, se cosi si può dire, è lo stile a tratti un po' confusionario.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
5.0Una storia che ti arriva nel profondo., 16-07-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
Mi sono commossa, intenerita, spaventata.
La sensibilità e la dolcezza che convivono con una spietata realtà e ne diventano parte integrante, trasformandosi in negatività.
La lotta per rimanere sempre se stessi, nonostante il resto del mondo, le imposizioni, gli altri.
Un libro breve ma intenso, che mi ha toccata profondamente.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
5.0LA VRITA' CHE DIVENTA RACCONTO, 04-12-2010, ritenuta utile da 2 utenti su 3
di - leggi tutte le sue recensioni
Una scrittura che arriva dritta al cuore, fa riflettere, piangere, capire, amare ancora di più una grande poetessa che è anche una GRANDE DONNA.
Meraviglioso!
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0Il dono della parola, 28-10-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Un libro che fa male, per le crude verità che racconta. Quello che si prova è incredulità e rabbia, ma anche compassione e vergogna, perché ci si sente responsabili nei confronti di tutti coloro che non riusciamo a comprendere a causa della nostra incapacità di ascoltare. Ma attenzione, il confine tra sanità e pazzia è labile e ci vuole un niente a che i ruoli si invertano. Diventiamo così noi stessi i "diversi", estranei agli altri e a quel mondo, dal quale vorremmo soltanto essere amati, come Alda.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0Emblematico, 18-10-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
La curiosità, forse anche un po' morbosa, ti prende e ti fa leggere tutto d'un fiato questo diario; alla fine ti domandi chi siano i "normali" e chi siano i "diversi" forse siamo tutti un po' "diversi"; alcuni per i casi della vita tendono ad essere più " diversi".
Ritieni utile questa recensione? SI NO
5.0Diario di Alda, 12-10-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
L'altra verità è un libro che fa riflettere, è un libro che che mi ha fatto conoscere un pò de "l'altra verità di Alda", quella parte interna, vera e personale della poetessa; è un libro che mi ha fatto tanta tanta Tenerezza!
Ritieni utile questa recensione? SI NO
5.0la normalià e la malattia, 08-07-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Il matrimonio e il marito. I figli sullo sfondo. Gli amori, la reclusione, le compagne nella prigione della clinica per la salute mentale: con la Merini viaggiamo anche noi, grazie al suo genio e finanche alla sua malattia. Due aspetti inscindibili di una delle anime più vibranti di questo secolo.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
5.0libro in prosa , 07-07-2010, ritenuta utile da 3 utenti su 4
di - leggi tutte le sue recensioni
Meravigliosa prosa della poetessa Alda Merini, che narra, come solo lei sa fare, le tragedie e gli amori vissuti nei suoi anni di internamento nell'ospedale psichiatrico. Si respira la claustrofobia, il terrore, la gioia nelle piccole cose e la rinascita in ogni capoverso. La maestria che dimostra nelle sue poesie viene interamente riproposta nel suo unico testo in prosa, meraviglioso.
Ritieni utile questa recensione? SI NO