L' altra Eszter

L' altra Eszter

3.5

di Magda Szabò


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Descrizione

È un lungo sfogo, crudele e pieno di astio, quello con cui Eszter, fra le più affermate attrici teatrali nell'Ungheria del secondo dopoguerra, si rivolge a Lórinc, il grande amore della sua vita. Astio che ha motivazioni antiche perché Eszter è figlia di due persone legate da una passione profonda, ma proprio per questo esclusiva ed escludente; perché pur di origini aristocratiche e di vecchia cultura mitteleuropea la famiglia è poverissima e lei subisce tutte le frustrazioni legate a questa condizione; perché, infine, la sua compagna di scuola e di giochi è Angela Graff, incarnazione di tutto ciò che lei non è - bella, amabile e soave - e di tutto ciò che non può avere: una famiglia ricca e armoniosa, un fratello eroe, vestiti decenti, scarpe comode (non quelle tagliate in punta ereditate dalla zia Irma). E su Angela che si concentrano l'odio e la gelosia di Eszter: sentimenti tanto radicati da indurla a compiere azioni moralmente inaccettabili, come quando dal giardino della compagna porta via un giovane capriolo da lei teneramente amato e ne provoca - chi sa quanto inavvertitamente - la morte. Sarà cosi per tutta la vita: perché quando Eszter, ormai famosa, si innamora, lo farà proprio del marito della candida Angela che non comprende niente, non vede niente, non si accorge neanche per un istante come la sua "amica" provi l'incessante bisogno di vederla soffrire e non riesca a reprimere il desiderio di ucciderla.

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Voto medio del prodotto:  3.5 (3.3 di 5 su 3 recensioni)

3.0Non mi ha convinta del tutto, 27-03-2012
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La protagonista-voce narrante si rivolge al suo amato, che è il marito di una vecchia compagna di classe, da sempre odiata. Il racconto delle vicende dell'infanzia e quelle della storia d'amore si intrecciano. Ad accomunarle, la mai spenta invidia verso la rivale, l'odio e la gelosia che hanno il sopravvento su tutto e sono anche il motore che porta la protagonista a raggiungere il successo come attrice. Un libro ben scritto e scorrevole, ma la protagonista è davvero insopportabile e l'invidia sfrenata e accecante mi è sembrata un po' forzata e senza sfumature.
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4.0L'altra Eszter, 14-02-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
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I suoi sono romanzi con l'anima, come lei solo sa fare. D'impeto come tutte le emozioni che valgono un resoconto. Una vita che scorre sotto l'occhio attento e feroce di un esaminatore senza pietà. Il virus si nasconde, come spesso succede, nell'infanzia. E sarà letale anche dopo, anche quando le cause della 'malattia' saranno debellate con il successo professionale. D'altra parte come si curano da grandi l'assenza di un gioco, la privazione dell'amore, l'invidia, la gelosia? Eszter non tralascia nulla nel suo consuntivo, non ammorbidisce, non smorza, non giustifica il benchè minimo dettaglio. Nel confronto con l'inarrivabile Angela, l'amore conteso di un uomo è solo il modo per chiudere una impossibile resa dei conti.
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3.0L'altra Eszter, 08-10-2010, ritenuta utile da 2 utenti su 2
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Per commentare quest'opera è necessario entrare in profondità nella mente della protagonista. Senza giudicare. Eszter sfoga, rivolgendosi al suo uomo in un appassionato monologo tutta la rabbia che nemmeno un grande amore ha saputo mitigare. Una vita trascorsa a bruciare nella gelosia e nell' invidia per l' inarrivabile rivale Angela. Il titolo è una chiara dichiarazione di intenti dell'autrice che vuole farci conoscere l'altra Eszter, quella nociva, distruttiva. Ma la figura di Eszter è troppo vera, sincera e plausibile per affascinarmi fino in fondo. Preferisco l'immagine dell'uomo conteso e di Angela: due persone che attendono, quasi immobili, impermeabili eppure accoglienti. Le più pericolose. Lui,soprattutto; un uomo che non ha vissuto semplicemente l'amore per due donne, ma che è riuscito ad amare due persone, senza rimorsi o rancori. Eszter non riesce a perdonare questa capacità di amare, ma anche il suo non saper vivere l'amore come un sentimento esclusivo. Eszter odia Angela perchè Angela è una donna che si sottrae al confronto, non lotta perchè ha già vinto. Eszter è gelosa dell'altra Angela, quella che lei ha creato nella sua mente, quel mostro di bellezza e perfezione che non ammette confronti. Si è gelosi di un'idea, non di una persona. Un'idea che mina il nostro stupido sentimento di possesso. Siamo così infantili!
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