Le Alpi

Le Alpi

4.0

di Marco Cuaz


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Descrizione

Sin dai tempi di Augusto, le Alpi furono la "porta d'ingresso" d'Italia, la protezione naturale dai barbari. A partire dal Settecento gli scienziati vi videro un laboratorio dove scoprire i segreti della storia naturale, e gli alpinisti vittoriani un luogo di esercitazione di uno sport esclusivo: l'alpinismo. L'amore per le montagne nacque negli italiani in concomitanza con le lotte per l'indipendenza. Fatta l'Italia, le Alpi segnarono lo spazio materiale di un'identità: l'identità italiana. Il libro è un racconto dell'immaginario alpino, una storia dell'uso politico e dei significati che gli italiani hanno attribuito, nel tempo, alle Alpi.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 1 recensione)

4.0Storia d'Italia vista dall'alto, 26-04-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
Lettura impostami per ragioni scolastiche, si è rivelata sorprendentemente piacevole ed affascinante. Ricostruisce quella che è la percezione del mondo alpino dall'Impero Romano ad oggi: da "mal vietate Alpi", a "cumulo di spazzatura", a "guardia d'Italia", a libro della natura, a "cattedrali della Terra", a "playground of Europe"... Le Alpi, un po' temute, un po' venerate, luogo di contemplazione mistica, o di sublimità romantica, gigantesco parco giochi per turisti stranieri, luogo di competizione ed agonismo, oppure meta di pacifiche scampagnate, "onesto divertimento" conteso da associazioni giovanili statali o ecclesiastiche, oscuro teatro di guerra, patria dell'Alpino, attraversano i secoli, i millenni, continuando a produrre nell'uomo quel fatidico mix di fascinazione ed orrore che le contraddistingue.
Il testo di Cuaz è anche molto in tema con il 150esimo dell'Unità d'Italia, in quanto ripercorre tutta la nostra storia, vista dalle sublimi vette alpine.
Penso che alla fine anche il più accanito critico della montagna finirà per amarla.
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