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L' allieva

L' allieva

di Alessia Gazzola


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Descrizione

Alice Allevi è una giovane specializzanda in medicina legale. Ha ancora tanto da imparare e sa di essere un po' distratta, spesso sbadata. Ma di una cosa è sicura: ama il suo lavoro. Anche se l'istituto in cui lo svolge è un vero e proprio santuario delle umiliazioni. E anche se i suoi superiori non la ritengono tagliata per quel mestiere. Alice resiste a tutto, incoraggiata dall'affetto delle amiche, dalla carica vitale della sua coinquilina giapponese, Yukino, e dal rapporto di stima, spesso non ricambiata, che la lega a Claudio, suo collega e superiore (e forse qualcosa in più). Fino all'omicidio. Per un medico legale, un sopralluogo sulla scena del crimine è routine, un omicidio è parte del lavoro quotidiano. Ma non questa volta. Stavolta, quando Alice entra in quel lussuoso appartamento romano e vede il cadavere della ragazza disteso ai suoi piedi, la testa circondata da un'aureola di sangue, capisce che quello non sarà un caso come gli altri. Perché stavolta conosce la vittima.

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Voto medio del prodotto:  2.5 (2.4 di 5 su 5 recensioni)


3.0UN ALLIEVA FUORI DEL COMUNE, 05-05-2012
di D. Lo verso - leggi tutte le sue recensioni

«Libro italiano molto carino, l'autrice mostra un vero talento narrativo nel fare della medicina legale la protagonista assoluta del romanzo, peccato che la sua eroina, Alice, specializzanda in medicina legale, sia la copia di Becky di I love shopping senza lo shopping. Alice è veramente poco credibile come personaggio in quanto è veramente assurdo che una specializzanda, che a chi le chiede se abbia volutamente scelto la medicina legale risponde che era l'unica strada che credeva avrebbe potuto intraprendere, sia una totale inetta, imbranata, insicura, poco impegnata nel lavoro che dice di amare, poco umile, a volte presuntuosa e fantasiosa nelle sue idee, sempre pronta a rimandare il lavoro, poco propensa all'impegno e alla costanza.
L'autrice vuole farci provare pietà per lei, ma io proprio non ci riesco. Nel romanzo viene sempre aiutata, tutto ciò che di positivo le accade non nasce dal suo spirito di iniziativa, ma dall'aiuto degli altri, anche da chi meno se lo aspetta. L'autrice vuole farci prendere in antipatia i suoi superiori, ma in realtà nella vita reale, nessuno potrebbe biasimare chi cerca di farla cadere dalle nuvole per farla stare con i piedi per terra, chi cerca di spronarla per migliorarsi visto che lei non ha un minimo di autostima, né sembra gli interessi migliorare la propria posizione precaria al lavoro. Mi sembra una perdente che non reagisce neanche sotto pressione. Tutto ciò vale anche in campo sentimentale, dove sembra non chiarire a se stessa cosa prova per il suo capo e per il suo ragazzo. Se dovessi scegliere una sola parola per definirla, direi stupida. Alla fine del libro la sua situazione rimane stazionaria, perché si sa già che l'autrice aveva previsto un seguito, quindi l'epilogo è poco soddisfacente. Per non parlare della soluzione finale che le si prospetta davanti che sembra darle la speranza di poter continuare a farsi i fatti propri al lavoro e ad agire in modo poco legale secondo i suoi capricci. Non posso dire altro per non fare capire troppo come finisce. Se sapessi che il secondo capitolo vedesse un'Alice diversa, più matura e coscienziosa, forse lo leggerei.
»

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3.0Simpatico, 03-05-2012
di V. Braido - leggi tutte le sue recensioni

«Il thriller di per sé è mediocre, il caso non coinvolge il lettore quanto invece fa con la protagonista del romanzo. Smentita la falsa denominazione di thriller, il libro si prospetta un piacevole romanzo rosa con protagonista una buffa ed estremamente goffa specializzanda in medicina legale. Tutto sommato, come libro da spiaggia non è niente male!»

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2.0Assurdo, 26-02-2012
di M. Orsini - leggi tutte le sue recensioni

«Credo di saper riconoscere un buon thriller quando ne leggo uno, ma questo della Gazzola non rientra assolutamente nella classifica delle mie preferenze. Di coinvolgente c'è veramente poco, la povera Alice mi sembra un personaggio grottesco, i suoi tentativi per diventare un buon medico legale mentre contemporaneamente risolve un intricato caso di omicidio rasentano l'assurdo. Per non parlare dei gravissimi errori che commette quando esercita la sua professione, e in più il colpevole si riconosce al primo colpo d'occhi. Insomma, decisamente non ci siamo e credo che un libro così si possa tranquillamente evitare.»

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2.0Interrotto dopo poco, 03-02-2012
di R. Bennato - leggi tutte le sue recensioni

«La Gazzola parte col botto e poi si arresta bruscamente in un mare di banalità e contraddizioni. La cosa che manca in questo thriller è la stoffa narrativa, tutto è talmente insulso e confuso che l'attenzione si perde subito e quello che rimane è la netta impressione di aver sprecato tempo a leggere qualcosa che non valeva così tanto.»

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2.0Scadente, 18-01-2012
di G. Gandini - leggi tutte le sue recensioni

«Ho trovato molto deludente e approssimativo questo thriller di Alessia Gazzola. Il personaggio di Alice Allevi, un giovane medico legale non suscita simpatia, ma al contrario una spiccata sensazione di sconcerto. Un medico che compie errori così grossolani, non è ammissibile, nemmeno in narrativa, e poi la tensione è praticamente nulla, con il colpevole già intuibile a metà storia.»

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