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Regia di Alejandro Amenabar


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Descrizione

Ad Alessandria d'Egitto nel 391 d.C., la filosofa Ipazia, ultima erede della cultura antica e forse, in quanto donna, massima espressione di una lunga evoluzione civile e di una libertà di pensiero che non si rivedrà più fino all'epoca moderna, viene travolta dalla crisi di un mondo, quello pagano, che non ha saputo ripensarsi, trovandosi così impreparato di fronte al nascere di movimenti religiosi sempre più fanatici e intolleranti. Fra questi i "parabolani", la setta cristiana che arriva a distruggere la biblioteca del Serapeo, dove Ipazia lotta insieme ai suoi discepoli per salvare la saggezza del Mondo Antico. Tra questi ultimi, due uomini in lotta per il cuore della filosofa: l'arguto e privilegiato Oreste e Davo, il giovane schiavo di Ipazia, che è diviso tra l'amore segreto per lei e la libertà che potrebbe ottenere se si unisse alla rivolta ormai inarrestabile dei cristiani. Con ostilità implacabile, il vescovo Cirillo attacca senza sosta "l'eretica" Ipazia, fino a condannarla a morte.

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Recensioni degli utenti

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4.2 di 5 su 18 recensioni)


5.0Bellissimo!, 31-08-2011
di D. Menga - leggi tutte le sue recensioni

«Bellissimo ed emozionante questo nuovo film di Alejandro Amenabar!
Una bravissima e perfetta Rachel Weisz nei panni della filosofa "eretica" Ipazia. Una storia sconosciuta ai più che riemerge grazie al lavoro del talentuoso regista Amenabar.
Ambientata nella Roma imperiale e decadente, ad Alessandria d'Egitto per la precisazione, questa storia narra la vita di una filosofa in rotta di collisione con la Chiesa. Viene mostrato benissimo, tra l'altro, il passaggio dal paganesimo al Cristianesimo e il pericolo delle guerre di religione, di tutti i fondamentalismi.
La ferocia e il fanatismo, oltre che il conflitto Stato e Chiesa, sono sempre presenti durante il film.
Davvero bellissimo e attuale!
»

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5.0La forza della libertà, 03-08-2011
di D. Pagano - leggi tutte le sue recensioni

«Questo film non racconta solo la storia di Ipazia, martire della cristianità, ma un esempio di coraggio e corerenza. La difesa della libertà di pensiero ha fatto nella storia molte vittime, Ipazia è tra le meno conosciute ma tra le più forti non solo perchè sceglie di seguire le sue idee fino alla morte ma soprattutto perchè è una donna! Film da gustare, peccato per alcune imprecisazioni storiche.»

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4.0La forza di Ipazia, 14-07-2011
di S. Lanciotti - leggi tutte le sue recensioni

«Questo film ottimamente interpretato e diretto dal grande Amenabar (ormai una garanzia), ha la capacità di aprire la mente dello spettatore riportando in vita un personaggio misconosciuto ma dalla forte personalità. Ipazia è una combattente che lotta per la sopravvivenza del sapere messo in crisi dalla cecità e dall'intolleranza dei suoi contemporanei. Toccante.»

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2.0Propagandismo, 07-07-2011, ritenuta utile da 1 utente su 3
di A. Augusto - leggi tutte le sue recensioni

«Come stravolgere la storia per fare propaganda politica laicista ed impressionare i sempliciotti. Amenabar in questo film non racconta la storia di Ipazia bensì ne sfrutta la vicenda, distorcendola, per renderci la sua manichea e superficiale visione politica della quotidianità. Un vero peccato aver implicato la bella Rachel in una pellicola tanto ipocrita...»

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5.0Rovina e male umano., 16-05-2011
di S. Peschi - leggi tutte le sue recensioni

«Film particolare e di grande spessore psicologico. Per un amante della conoscenza è un film pronfondamente complesso, che consiglio a tutti. La rovina della religione nel mondo, il misticismo di un credo perduto. Scienza e morte assieme, un amore platonico che va oltre il tempo e l'umana passione. Perfetto e consigliato anche agli scettici.»

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3.0Ardito, 11-05-2011, ritenuta utile da 2 utenti su 3
di P. De stefano - leggi tutte le sue recensioni

«È la storia di Ipazia, donna colta e indipendente che preferisce lo studio all'amore, la libertà alle convenzioni sociali. Incorrerà nel fanatismo religioso dei cristiani. È un film estremamente coraggioso, che smonta luoghi comuni e colpisce il cuore»

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2.0Ideologico, 06-05-2011, ritenuta utile da 2 utenti su 3
di E. Brunet - leggi tutte le sue recensioni

«Un film che propone una lettura storica impregnata di ideologia anti-storica: la razionalità della Grecia classica (e persino i primi guizzi di un movimento femminista ante litteram, davvero poco credibile in una cultura dove la donna era ben poco considerata) spazzata via dalla furia cieca e fanatica dei primi cristiani, proprio quelli che non a caso (sembra suggerirci il regista) qualche secolo dopo faranno qualche crociatina di qua, e qualche fuoco delle vanità di là. Al di là della vicenda di Ipazia, tutta da verificare, ancora si propone un attardato e anacronistico modello illuminista che considera la fede cristiana come antiscientifica, irrazionale e oscurantista. Ciò è ancor più paradossale a fronte del fatto che qui si vuole contrapporre filosofia a cristianesimo, in questo modo misconoscendo totalmente l'enorme sforzo di recupero della filosofia antica compiuto dai Padri della Chiesa e da Tommaso successivamente; sforzo che è addirittura costato alla Chiesa, in tempi più recenti, l'accusa contraria di quella che scaglia Amenabar, ossia di "ellenizzazione", di perdita dei tratti originari dell'insegnamento di Cristo a favore di una "speculatizzazione" metafisica e dogmatica delle verità di fede. »

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4.0Eroica Ipazia, 05-05-2011
di G. Fronte - leggi tutte le sue recensioni

«Bellissimo film e emblema esemplare di come l'ardore e l'estremismo religioso porti alla distruzione della cultura, della ricerca, della conoscenza, dell'intima essenza dell'uomo stesso. Su questo scenario apocalittico emerge con prepotenza la colossale figura di Ipazia, decisa a difendere la sua unica ragion d'essere, la ricerca e la scienza, dalle furia cieca oppiacea e ignorante dei seguaci del nuovo culto che sta affermandosi.»

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5.0Lotta di ideologie ad Alessandria d'Egitto, 04-05-2011, ritenuta utile da 1 utente su 5
di G. Cembalo - leggi tutte le sue recensioni

«Al centro della scena l'eterna lotta delle ideologie. Qui è il cristianesimo che, da vittima, qualche secolo prima, diventa carnefice delle religioni "diverse": ebraismo e paganesimo greco romano e si intravede un primo tentativo di ingerenza e supremazia sul potere politico (quello di Roma imperiale). Ipazia è la filosofa che resterà libera fino alla morte, contro la tentazione dell'amore, contro chi vuole imporre la staticità tipica di un'ideologia religiosa. Il film è ben fatto, da vedere.»

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5.0Emozionante., 22-04-2011, ritenuta utile da 4 utenti su 8
di E. Chiedi - leggi tutte le sue recensioni

«Film davvero toccante che con spessore e una complessità emotiva e storica racconto la vita di una donna che con la sua personalità e il suo amore per la conoscenza ha segnato il suo tempo. La barbarie dell'uomo ostruito mentalmente dalla follia della religione ha contaminato il mondo ma la conoscenza rimarrà eternamente immutabile a chi non la sa domare. Fantastico!»

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5.0Fanatici, 12-02-2011, ritenuta utile da 2 utenti su 4
di I. Gidierre - leggi tutte le sue recensioni

«Uno dei film più belli e intensi che ho visto durante tutto il 2010. Rachel Weisz - bellissima e bravissima - è la filosofa e studiosa Ipazia, donna giusta e saggia, di immensa cultura e amante delle arti e delle scienze. Il fanatismo cristiano la ucciderà.»

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5.0Ipazia e il sapere!, 02-12-2010, ritenuta utile da 2 utenti su 4
di A. Zonno - leggi tutte le sue recensioni

«Un filmmeraviglioso e commovente che ti sconvolge nel profondo.
Con una grafica di tutto rispetto, senza imbellettamenti o scene superflue "Agora" ispira al sapere e al sacrificio di questa donna: Ipazia.
La filosofa innamorata della propria mente, non dell'uomo, saggia, buona e colta per il suo tempo... Un tempo in mutamento religioso e filosofico, un tempo di cambiamento che l'ha portata con se!
Un film che consiglio non solo agli amanti del sapere, agli amanti dei libri, ma anche a chi non sa per cosa sia il vero sacrificio per la propria passione se non attraverso la vita di Lei. Consigliatissimo dalla prima all'ultima lacrima.
»

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