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L' agonia dell'agape

L' agonia dell'agape

di William Gaddis


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Descrizione

In una lettera del 1962, Gaddis scriveva a un amico che la sua "ossessione per la nostra società sempre più controllata e la crescente meccanizzazione delle arti" avrebbe potuto sfociare in una nuova opera: è "L'agonia dell'agape", un'impresa che accompagnerà lo scrittore per tutta la vita e che sarà pubblicata solo dopo la sua morte. La storia è quella di uno scrittore ormai anziano, alter ego di Gaddis stesso, che giace in un letto d'ospedale circondato dagli appunti di una vita, e tormentato dal bisogno di "spiegare tutto... riordinare e sistemare prima che tutto crolli". Nel caos che domina la nostra epoca la tecnologia ha trasformato l'arte in passivo intrattenimento: quando, come, perché siamo arrivati a questo? Che cosa abbiamo perduto? Dov'è finita "l'accanita autenticità" che informava il rapporto tra lo scrittore e il lettore? È così che il protagonista si lancia in un travolgente monologo che condensa i temi presenti in tutte le opere di Gaddis: il denaro, l'artista come falsario, e soprattutto la sua idea di agape: lo spirito del valore partecipativo e comunitario, condizione necessaria all'atto creativo che può avvenire solo tra spiriti "affini".

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4.0Uno scrittore davanti alla sua fine, 17-05-2012
di L. Costa - leggi tutte le sue recensioni

«Sperimentale e meandrico monologo, complesso, enigmatico, vicino al grado zero della narrazione. Abnorme meditazione sulla morte dell'arte, copiosa di rimandi e citazioni, fuori da ogni scrittura attesa. Una potenza ritmica decisa e sincopata che ricorda il miglior Bernhard. "Celebre per non essere abbastanza celebre" diceva Ozick di questo gigantesco scrittore. »

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