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Aforismi di Zürau

Aforismi di Zürau

di Franz Kafka


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Descrizione

Fra il settembre 1917 e l'aprile del 1918, Kafka soggiorna a Zürau, un borgo della campagna boema, ospite della sorella Ottla. Il diradarsi della presenza umana che sperimenta in questa situazione, suscita in lui un sentimento di lieve euforia, facendogli apparire quel periodo di tregua come il migliore della sua vita. Mette insieme una sequenza di fogli, ciascuno dei quali contiene un solo frammento numerato, dove ogni ridondanza, ogni accidentalità, ogni insistenza è abolita. Alcuni frammenti sono narrativi, altri consistono in singole immagini, altri ancora sono parabole. Ogni frase presenta un carattere di massima generalità e, al tempo stesso, sembra emergere da un vasto deposito di materia oscura.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 1 recensione)


4.0Il male di vivere, 24-03-2012
di R. Lamanna - leggi tutte le sue recensioni

«Utile per capire il pensiero di Kafka, alcuni aforismi valgono da soli l'intera spesa. A tratti struggenti: Un primo segno di incipiente conoscenza è il desiderio di morire. Questa vita appare insopportabile, un'altra irraggiungibile. Non ci si vergogna più di voler morire; si chiede di essere portati dalla vecchia cella, che si odia, in una nuova, che presto si imparerà ad odiare. Un residuo di fede continua ad operare, forse per caso durante il trasferimento potrebbe passare il Signore per il corridoio, guardare il prigioniero e dire: "Questo qui non dovete rinchiuderlo più. Viene da me. "»

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