L' Adalgisa. Disegni milanesi

L' Adalgisa. Disegni milanesi

4.0

di Carlo E. Gadda


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Descrizione

La Milano d'inizio secolo, la borghesia grande e piccola e i ceti popolari si annidano nell'Adalgisa in un affresco di irresistibile comicità. Uno spirito corrosivo in grado di cogliere e colpire le ipocrisie, le fisime e le borie di una società in crisi, l'incastro di generazioni e classi sociali, i personaggi ritratti con affetto e perfidia, il gusto del ricordo e della reminescenza personale e famigliare, le straordinarie capacità mimetiche della lingua gaddiana (che esplodono anche nelle note di impianto saggistico): sono queste le qualità che fanno dei "disegni milanesi" raccolti nell'Adalgisa uno dei capolavori della letteratura italiana del Novecento.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 1 recensione)

4.0L'Adalgisa, 16-07-2011
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Fu la prima opera di Gadda pubblicata dopo la seconda guerra mondiale. Questo grande arazzo linguistico, tessuto con fili di provenienze opposte in cui alle varie tinte si mischia un filo rosso della lingua meneghina, con lazzi e svolazzi, narra di vite semplici nel capoluogo lombardo, mostrando quanto poco sia cambiato nelle menti dei più semplici, e come idee sventolate come modernismo siano in realtà vecchie ed inveterate nell'animo dei più. Ci troviamo così di fronte alla famiglia della media borghesia che cercando la sguattera la vuole assolutamente delle "nostre parti" malgrado poi scoprire un'insanabile pasticciona, ma fa niente meglio così che una forestiera, discorsi che facevano sorridere un secolo fa ma che vengono riproposti oggi facendoci inorridire per l'assurda beceraggine. Vi sono poi architetti all'avanguardia che non sono in grado di rendere abitabile un appartamento, gli ingegneri del "Politecnico" che si danno grandi arie ma sono poco pratici e capaci, ed intorno ad essi una massa di persone giudicanti e pronte ad alzare un dito accusatore contro chiunque attenti alla morale comune. Uno spaccato di società che mostra una Milano ormai scomparsa, che però sopravvive intatta, oltre che nei toponimi, nella mentalità gretta e benpensante di quella che oggi pomposamente si chiama "middle-class" ed allora media borghesia ma che non ha cambiato di molto il suo atteggiamento nei confronti della vita. L'Adalgisa appare al lettore come un mosaico di esperienze, di vite, anche minute, piccole e grandi tragedie familiari, i tempi che cambiano, ricchezze che vacillano, sospetti di corna e via spigolando, narrate con un gusto unico e avvincente, capace di far sorridere e di meditare, scivolando su una musicalità linguistica assolutamente unica ed irripetibile. Questa raccolta di storie fu anche per il Gadda una sorta di fucina, troviamo qua, in embrione, tratti poi sviluppati in altri romanzi, e rimane a distanza di tanti anni dalla sua pubblicazione (1944) una lettura splendida, avvincente e assolutamente modernissima.
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