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127 ore

127 ore

Regia di Danny Boyle


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Descrizione

Aron Ralston, un giovane appassionato di sport estremi durante un trekking in solitaria nello Utah rimane intrappolato in una gola con un braccio schiacciato da un masso, senza che nessuno sappia dove si trovi. L'istinto di sopravvivenza e l'ostinata tensione alla vita, conducono Aron al gesto più disperato, più estremo, più coraggioso. Ispirato ad una storia vera.

Dettagli del film


Recensioni degli utenti

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Voto medio del prodotto:  3.5 (3.7 di 5 su 14 recensioni)


1.0Non mi è piaciuto, 03-11-2011, ritenuta utile da 30 utenti su 32
di C. Mugnai - leggi tutte le sue recensioni

«A dispetto di tutti i commenti positivi che avevo sentito su questo film mi apettavo se non un capolavoro quasi... Ed invece non mi è piaciuto! So di andare decisamente contro corrente rispetto alle altre recensioni, però "127 ore" non mi ha trasmesso proprio niente, né angoscia né oppressione né altro, a parte una noia fastidiosa, e non vedevo l'ora che finisse. E non mi è piaciuta neanche l'interpretazione del protagonista, l'ho trovata a tratti macchinosa e poco convincente. Sarò io che sbaglio e che non ho capito nulla ma non lo consiglio.»

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5.0Da vedere.., 28-09-2011, ritenuta utile da 1 utente su 6
di M. S - leggi tutte le sue recensioni

«"127 ORE" è il film tratto dalla storia vera di Aron Ralston, uno scalatore americano, famoso per l'incidete nei pressi del Grand Canyon che lo costrinse ad amputarsi il bracco. Il film è stupendo e James Franco si è incalzato perfettamente nel ruolo. Consigliatissimo a tutti. Un film che ti fa riflettere sulla vita. »

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4.0Arriva ma non resta, 27-09-2011
di G. Antoci - leggi tutte le sue recensioni

«Tratto da una storia vera, un film che riesce a trasmettere a pieno l'angoscia, lo sfinimento ma anche la voglia di vivere del protagonista, intrappolato per 127 ore nelle viscere della terra. Il finale è molto rapido e approssimativo, la prima parte un po' inutile, sicuramente il cuore pulsante della pellicola batte intrappolata tra le rocce. Non è un film memorabile, ma trasmette qualcosa.»

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4.0Reale., 26-09-2011
di G. Capra - leggi tutte le sue recensioni

«Un film che si presenta più come un documentario di uno spaccato di vita di un ragazzo fatto ormai uomo che vive la vita votato alla natura, accumunato da quel volere "fare sport" che a volte sfocia nell'estremo. Le 127 ore di patimento razionale che fanno venire la pelle d'oca al pensiero che sia davvero una cosa vissuta.»

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4.0Surreale, 15-09-2011
di A. Rossetti - leggi tutte le sue recensioni

«La storia di un uomo che durante la solita escursione nel canyon rimane intrappolato con un braccio in una roccia. Ha solo una videocamera con la quale si riprende e poche scorte d'acqua. Rimarrà quasi una settimana intrappolato all'interno della cavità fin quando una visione del suo futuro non gli dà la forza per compiere un atto di estremo coraggio per tirarsi fuori.»

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1.0Che brutto film!, 30-07-2011
di J. Fascina - leggi tutte le sue recensioni

«A differenza degli altri commenti, a me non è piaciuto quasi per nulla.
Partiamo prima da cosa mi è piaciuto: la fotografia è stupenda.
L'interpretazione del protagonista è davvero ben fatta.
La tensione c'è ed è tanta, e ho apprezzato il realismo costante del film.
Il film in s'è non mi è piaciuto. Avendo letto il libro mi aspettavo una pellicola che prendesse in considerazione di più gli aspetti spirituali di questa tragedia e invece no. Nel film c'è pochissimo sviluppo del carattere del protagonista cosa che invece si sarebbe potuta fare dato che la maggior parte del film è incentrata su di lui da solo! È stata persa l'occasione di mostrarci davvero fino in fondo come pensa, chi era stato prima di quel momento. L'uso delle musiche non l'ho trovato adatto. Tutto il film sembra costruito per arrivare alla scena assurdamente autocompiacitoria del braccio, dove si è voluto porre tutta l'attenzione sugli aspetti più cruenti e gratuiti della scena, come se fosse l'unica attrazione della pellicola e ne fosse quella il senso. E infatti questo non mi è piaciuto del film, non ha un senso. Al protagonista succede una tragedia allucinante, ma non ne esce cambiato, non riflette, non viene nemmeno dato spazio alla trasformazione che inevitabilmente subisce. Un brutto film da dimenticare.
»

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3.0Da vedere, 27-07-2011, ritenuta utile da 2 utenti su 5
di P. De stefano - leggi tutte le sue recensioni

«Dal regista di The Millionaire, un'avventura all'ultimo respiro tratta da una storia vera. Durante un'escursione, uno studente precipita in un canyon con un braccio schiacciato da un masso. Comincia per lui una disperata lotta per la sopravvivenza fra ricordi, dolore e speranza. Film mozzafiato, ad altissima tensione che tocca le corde dello spettatore»

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4.0127 erotti minuti di tensione, 26-07-2011
di F. Cattaneo - leggi tutte le sue recensioni

«Questo film ho potuto aprezzarlo molto sia perchè conoscevo la storia e vederla realizzare in un film mi ha impressionato positivamente sia perchè questo film è stato realizzato davvero bene riuscendo a collimare la sotira originale alla classica romanzatura che è presente in ogni storia vera.
Una tensione ben riuscita.
»

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4.0Istinto primordiale di sopravvivenza.., 21-07-2011
di C. Monti - leggi tutte le sue recensioni

«Un film davvero ben fatto e molto particolare. All'inizio ero un po' scettica, mi aspettavo un film noioso e monotono. Invece, mi sono lasciata trasportare dalle fantastiche riprese, dagli abili giochi di silenzio e musiche, dalla solitudine e dall'agonia così magistralmente rappresentata dal regista, e ho apprezzato molto questo film, che è tratto da una storia vera e perciò fa davvero accapponare la pelle. Da vedere per riflettere su quanto siamo disposti a fare pur di restare attaccati alla vita.»

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4.0Buono., 08-07-2011, ritenuta utile da 1 utente su 3
di M. Coassin - leggi tutte le sue recensioni

«Non gradisco particolarmente i film di Danny Boyle, tuttavia questo in particolare l'ho trovato eccitante e ricco di emozioni. Si potrebbe pensare che un film realizzato in un'unica location e con poca azione sia noioso, ma se deciderete di acquistare questo dvd resterete piacevolmente sorpresi. Da vedere.»

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5.0127 ore di solitudine, 05-07-2011, ritenuta utile da 1 utente su 4
di D. Lo verso - leggi tutte le sue recensioni

«Ho iniziato a vederlo con un pò' di scetticismo per via del fatto che tanto per cambiare si è sfruttata la storia personale di qualcuno. Ma devo dire che in effetti il film mi è piaciuto molto. Il regista, Danny Boyle è come al solito bravissimo a rappresentare l'animo umano nei momenti di solitudine. Vedi per esempio THE BEACH, 28 GIORNI DOPO. In tutte i suoi film l'uomo si ritrova solo con se stesso in un momento tragico della sua vita finendo per farlo diventare l'unica occasione vera di riflessione sulla propria esistenza. Il protagonista anche qui è giovane, pieno di energia, convinto di essere padrone del mondo, incauto e single, e in questo caso uomo di successo. Il ritrovarsi in una situazione disperata dovuta un po' al caso, un po' alla sua imprudenza, lo porterà a ripercorrere alcuni momenti della sua vita, i suoi affetti, i suoi errori, tra cui il più grande è non aver informato nessuno del suo viaggio e destinazione. Si ritrova a rimproverare se stesso e a chiedere scusa a dei volti immaginari, ripercorrendo al contrario dei momenti particolari cercando di cambiarne il corso. Nella solitudine forzata, nello stato emotivo di estrema disperazione, l'uomo rischia la follia. E in questo stato allucinatorio, capisce di dover compiere un atto estremo come amputarsi un braccio. Paradossalmente per fare ciò deve far fronte a tutte le sue forze e lucidità per non darsi la morte. L'amputarsi l'arto diventa un atto catartico, di liberazione e darà al protagonista la forza estrema per cercare aiuto.
Non stupisce che in seguito, dopo una tale esperienza di vita Aron Ralston avrà la forza di ricominciare con una nuova forza, arrivando a progettare un arto che gli permetterà di continuare a fare la' alpinista. Per immedesimarsi nel personaggio, James Franco, che ne ha dato una grande interpretazione, ha visionato il materiale audio e video girato da Ralston stesso durante i cinque giorni, rimanendone turbato. Ma rimane turbato anche lo spettatore che alla fine del film si chiede se sarebbe mai capace di dover scegliere tra perdere una parte di se o darsi la morte.
»

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5.0Ottimo Film Ottimo James Franco, 01-07-2011
di L. Locarno - leggi tutte le sue recensioni

«Ho visto questo film al cinema, devo dire che merita veramente tanto, difficile da girare, perche' il protagonista e' solamente James Franco e altre comparse che appaiono nei suoi flash back. James nei panni di Aron Ralston, un ragazzo che gli piace fare sport estremi, rigorosamente da solo. Il protagonista di questa storia, capira' con il tempo e la sua "prigionia" nel canyon per 5 giorni, scoprira' che la vita non e' fatta per viverla in solitaria, ma condividerla con un'altra persona. Commovente e a mio modesto parere un po' sottovalutato alla serata degli OSCAR.
Valutazione Finale: 8 e mezzo
Consigliato: Assolutamente Si
»

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